Cronaca

Oggi il compleanno di Patrick Zaki. Bologna non dimentica lo studente Unibo: "Ti aspettiamo"

Secondo compleanno in carcere. Continua il calvario dello studente Unibo. Bologna non lo dimentica

Secondo compleanno in carcere per l'attivista e studente Unibo Patrick Zaki, arrestato in Egitto, suo Paese natale, a febbraio 2020 con l'accusa di propaganda sovversiva e terrorismo tramite alcuni post Facebook.

Bologna, sua città adottiva, in questo giorno gli ha rivolto un augurio speciale, che arriva direttamente dal primo cittadino, Virginio Merola. Attraverso un tweet il sindaco ha infatti ricordato Patrick e gli ha fatto gli auguri a nome della città dicendo: "Bologna ti aspetta".

Un pensiero a Zaki anche dalla senatrice del Pd Monica Cirinnà che, sempre via social, scrive: "Oggi Patrick Zaki compie trent'anni, in carcere. Dall'Italia gli arrivano affetto e solidarietà. La Commissione Diritti Umani del Senato, di cui faccio parte, ha rivolto un appello alla Ministra dell'Università, che ha già risposto, e al Ministro degli Esteri, che risponderà a breve. Abbiamo anche inviato all'Università di Bologna, che lo trasmetterà alla famiglia, un augurio sottoscritto da 70 colleghi senatori. Speriamo che questo possa servire, intanto, ad alleviare l'angoscia e il dolore di Patrick. Ma, per cancellare la vergogna della sua ingiusta detenzione, é necessario ben altro. Il più bel regalo di compleanno per Zaki sarebbe il decreto di concessione della cittadinanza italiana, come richiesto dal Senato con un voto. Mi auguro che il Governo risponda, presto".

Anche il Governatore Stefano Bonaccini in questo giorno torna a chiedere la liberazione per lo studente: "Oggi Patrick Zaki compie gli ann - scrive su Facebook Bonaccini -i e per la seconda volta 'festeggerà' il suo compleanno in carcere. Tutto ciò è inaccettabile e continuiamo a chiedere con forza la sua liberazione e il conferimento della cittadinanza italiana. Vogliamo che Patrick torni a studiare qui a Bologna".  

Il calvario di Patrick Zaki

Nell'autunno del 2019 ha iniziato a frequentare un master universitario in studi di genere all'Università di Bologna. Pochi mesi dopo, nell'intento di tornare in Egitto per fare visita ai parenti,  è stato catturato dagli agenti dei servizi segreti. Per circa 24 ore non sono trapelate sue notizie né ai familiari né ai media.la notizia del suo arresto è stata divulgata successivamente dall'Egyptian Initiative for Personal Rights.

I capi d'accusa formulati nel mandato d'arresto sono: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Nello specifico gli vengono contestati alcuni post su Facebook. Secondo i mezzi d'informazione governativi egiziani, Zaki sarebbe attivo all'estero per fare una tesi sull'omosessualità e per incitare contro lo stato egiziano

Secondo il suo avvocato è stato bendato e torturato. Dopo una breve detenzione presso Talkha, è stato trasferito nel carcere di Mansura ed è stata fissata la sua udienza in tribunale per il 7 marzo. Dopo una visita dei genitori concessa in via straordinaria il 5 marzo è stato trasferito nel Carcere di Tora, al Cairo. Due giorni dopo, il tribunale competente ha rinnovato la sua detenzione preventiva fino alla successiva udienza.La detenzione preventiva è stata più volte prolungata.

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