Patrick resta in carcere, le reazioni della politica. Bonaccini: "Inaccettabile l'ennesimo rifiuto alla liberazione"

Sdegno di politica e istituzioni per l'ennesimo periodo di carcerazione dello studente dell'Alma Mater deciso dal tribunale egiziano

Patrick Zaki e Giulio Regeni

"L'ennesimo rifiuto alla sua liberazione è inaccettabile e va contro i più elementari principi giuridici internazionali". Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commenta la decisione del Tribunale egiziano che ha respinto l'istanza di scarcerazione per Patrick Zaki, lo studente dell'Alma Mater rinchiuso in un carcere egiziano da febbraio con l'accusa di propaganda sovversiva a causa della sua attività a difesa dei diritti umani. "Come Regione Emilia-Romagna continueremo a batterci al fianco dell'Ateneo, dei suoi amici e compagni di studio, e a chiedere al Governo di fare tutto il possibile affinché questa ingiustizia abbia fine". 

Da Pietro Fassino, a Luigi De Magistris, a Monica Cirinnà, si moltiplicano le reazioni di sdegno sull'ennesimo periodo di carcerazione dello studente egiziano deciso dal tribunale egiziano. 

Errani: "Approvare con urgenza la delibera in Consiglio comunale per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki"

Per il consigliere comunale dem, Francesco Errani si tratta di "una decisione crudele e vergognosa, è in carcere in Egitto per le sue idee, perché colpevole di pensare in modo diverso da chi governa il suo paese. Serve un’azione internazionale più forte. Le Istituzioni nazionali ed europee non possono continuare a sopportare una violenza che sta portando a una lunga e ingiusta permanenza in carcere, alla privazione delle libertà personali per Zaki, nell’assenza delle minime garanzie giudiziarie. Non possiamo lasciare solo Patrick Zaki e i tanti che oggi ancora soffrono per la repressione del governo egiziano. Come Consiglieri comunali, possiamo e dobbiamo anche chiedere con forza di approvare con urgenza la delibera in Consiglio comunale per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki".

La presidente dei senatori di Forza Italia, si aspetta "una durissima protesta da parte del governo italiano, che ha il dovere di verificare le condizioni di salute di Zaki in carcere. Il caso Regeni è una terribile ferita ancora aperta e sarebbe imperdonabile abbassare la guardia". 

In Azione: "Nel 1158 Federico Barbarossa promulgò la Constitutio Habita con la quale l'Impero si impegnava a proteggere dalle intrusioni di ogni autorità politica tutti gli 'scholares' che avrebbero viaggiato per ragioni di studio presso l’Università di Bologna"

La nostra voce continuerà ad unirsi a tutte quelle che manterranno viva la campagna di liberazione a favore di Zaki, tra cui quella incessante dell'Università di Bologna - scrive in una nota il Coordinamento Provinciale Bologna in Azione - impegnata instancabilmente a tenere accesi i riflettori su questa dolorosa vicenda attraverso il costante impegno di tutta la sua comunità, come riportato in più occasioni dal  Prorettore Mirko Degli Esposti, che nel sottolineare questa reiterata violazione dei diritti umani, ci ha ricordato che "nel 1158 Federico Barbarossa promulgò la Constitutio Habita con la quale l'Impero si impegnava a proteggere dalle intrusioni di ogni autorità politica tutti gli 'scholares' che avrebbero viaggiato per ragioni di studio presso l’Università di Bologna. Fu un evento
fondamentale per la storia dell'università europea che diveniva così per legge il luogo in cui la ricerca si sarebbe sviluppata liberamente, indipendentemente da ogni altro potere”

Altri 45 giorni di custodia cautelare: Zaki resta in carcere 

"È una notizia che fa male - per Sinistra Universitaria - soprattutto dopo che la scarcerazione dei tre membri dell'Eipr - la ong con la quale Patrick collabora - avvenuta giovedì scorso, aveva alimentato le speranze di tutte e tutti- ma non possiamo mollare. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione". "Non possiamo accettare che questo abuso continui: l'Unione europea e l'Italia in primis devono intervenire affinché Patrick venga rilasciato immediatamente", scrive invece la Rete degli studenti Medi.

L'appello di Scarlett Johansson per la scarcerazione di Patrick Zaki - VIDEO

"L'attenzione deve rimanere alta su questo tema e Zaki dev'essere liberato e deve tornare a Bologna", ha dichiarato la consigliera comunale di Coalizione civica, Emily Clancy "rinnovo ancora una volta la richiesta, già espressa tante volte in Questo consiglio, di velocizzare la procedura per conferirgli la cittadinanza onoraria, in modo da tenere alta l'attenzione sul suo caso e percorrere tutte le vie possibili per farlo liberare quanto prima". Si associa Piazza, presiedendo i lavori del Consiglio: "Ci uniamo alle speranze espresse da Errani e Clancy", afferma il pentastellato.

"Questa volta è diverso. Dopo il rilascio di tre dirigenti della sua ong, sembravano esserci dei segnali di speranza in vista di un'eventuale liberazione di Patrick Zaki. Invece no - afferma Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna - un continuo procrastinare che va avanti da quasi un anno, e chissà ancora per quanto. Una notizia davvero sconfortante e che fa rabbia. Zaki è innocente e noi, come Assemblea legislativa della regione in cui studiava, continueremo a parlarne e a promuovere ogni azione possibile per non spegnere il riflettori su questa triste storia" assicura Petitti.

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