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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Patrick Zaki libero, Bologna tra suoi primi pensieri: "La speranza è tornare presto"

Una vignetta con il suo "Forza Bologna" poco dopo la scercerazione . Omaggio a Zaki a cura dell'Accademia delle Prefi

Patrick Zaki da ieri è un uomo libero. L'iter giudiziario non è finito, ancora non è stato assolto e in febbraio ci sarà una nuova udienza, ma stanotte intanto ha potuto dormire nel suo letto.

Uscendo dal carcere di Mansoura, dopo 22 mesi di reclusione, lo studente egiziano per prima cosa si è tuffato tra le braccia della mamma e delle sorelle. A fatto sapere di volere rientrare presto in Italia. E il suo pensiero è subito volato a Bologna, città che lo ha adottato, nella quale era dedito ai suoi studi prima di essere risucchiato dal suo paese natale, dove è stato incarcerato inizialmente con le accuse di "propaganda sovversiva" per il contenuto di alcuni post pubblicati sul suo profilo Facebook  Il rinvio a giudizio è poi stato disposto per aver diffuso informazioni che la magistratura ritiene false attraverso tre articoli giornalistici. In uno di questi denunciava la condizione dei cristiani copti in Egitto, discriminati da alcune frange musulmane e perseguitati dall'Isis.

Al "Forza Bologna" urlato con gioia, commozione e riconoscenza dal giovane egiziano, ieri, subito dopo il rilascio, la città felsinea risponde con un omaggio. Arriva dall’Accademia delle Prefi ed è una vignetta che ritrae proprio lo studente Unibo, commosso, con l'immagine della città turrita sullo sfondo e le sue prime parole rivolte al capoluogo emiliano.

L'Accademia delle Prefi, esprimendo "gioia e solidarietà per Patrick Zaki ed auspicandone la totale liberazione", aggiunge a sua volta:  "Forza Zaki siamo tutti con Te…!".

Un altro omaggio artistico per lo studente Unibo arriva anche da Zerocalcare, che ha ritratto il volto, fianlmente sereno, di Zaki.  

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Patrick: "Sono confuso, ma felice. Spero di tornare il prima possibile"

"Al momento mi sento ancora un po’ confuso, tutto sta andando molto velocemente. Quando ero in carcere, non mi avevano annunciato che sarei stato rilasciato. All’improvviso mi hanno portato al commissariato, e hanno iniziato a prendermi le impronte. Non capivo cosa stesse succedendo, non c’erano segnali che mi stessero per scarcerare. Ma ora sono felice, sono qui con la mia famiglia, con tutte le persone che amo". Così la prima intervista rilasciata da Zaki, al Corrire della Sera, al quale ha lasciato un messaggio ringraziamento "a chi mi ha sostenuto e a chi magari non lo ha fatto attivamente, ma sapeva della mia vicenda: ho apprezzato tutti i segnali che mi sono arrivati. Voglio ringraziare Bologna, che è la mia città, la mia gente. E poi grazie alla mia università, al rettore, ai professori, agli studenti, ai miei colleghi: voglio ringraziarli per i loro sforzi in questi due anni, in cui hanno gridato per me, hanno lavorato per me… apprezzo davvero molto quanto hanno fatto, e spero di raggiungerli molto presto, il prima possibile".

Bonaccini: "Primo spiraglio, ma non ci basta" 

Patrick Zaki libero: via la divisa da detenuto, indossa la t-shirt dell'Alma Mater 

"Sta bene ed è felice di vedere la sua famiglia e i suoi amici" -si leggeva ieri sul profilo Facebook Patrick Libero- "una volta uscito, ha ricevuto questa maglietta che gli ha inviato l'Università di Bologna e l'ha indossata". Un buon auspicio per riprendere la strada interrotta. 

 "Ho seguito con la professoressa Rita Monticelli l’evolversi delle notizie e alle prime immagini della scarcerazione c’è stato un lungo abbraccio liberatorio. Siamo felici che Patrick sia finalmente a casa con la sua famiglia, e aspettiamo di poterlo riabbracciare presto anche noi a Bologna. Siamo emozionati per le parole di ha affetto che ha voluto riservare a Bologna subito dopo la scarcerazione", così il sindaco Matteo Lepore in una nota  appena appresa la notizia della liberazione. 

Oggi c'è gioia per il ritorno alla libertà, ma si guarda al futuro. Il prossimo round in febbraio, con la nuova udienza. Fino ad allora ancora non si capisce bene - come ieri ha fatto sapere il legale di Zaki - se Patrick potrà lasciare il suo paese e tornare a Bologna. Si sa però che nella città felsinea c'è chi l'aspetta a braccia aperte.

Sit-in per Zaki: parla l'amico | VIDEO 

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IN ALTO la vignetta di  Salvatore Battaglia, Presidente dell'Accademia delle Prefi

IN BASSO La vignetta di Zerocalcare

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