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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Oggi Patrick Zaki diventa cittadino onorario di Bologna

Lepore: "Non lo lasceremo solo, continueremo a mantenere alta l’attenzione su Patrick, un attivista, un prigioniero di coscienza, ma prima di tutto un essere umano"

E' in carcere in Egitto fa febbraio del 2020, ma il Comune di Bologna oggi, 11 gennaio, conferisce la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, anche se "a distanza". 

"Una decisione importante e una risposta a tutte le persone che si stanno battendo contro l’ingiusta e forzata detenzione del giovane studente" ha scritto in una nota l'assessore alla cultura, Matteo Lepore "Patrick sarà cittadino onorario di Bologna perché la libertà è un diritto universale e uno dei valori fondanti della nostra città, tanto che la parola libertà è scritta nello stemma del Comune".

La famiglia ringrazia i sostenitori: "Siete diventati tutti più di una famiglia" 

Le ultime notizie dello studente dell'Alma Mater, accusato di propaganda sovversiva, risalgono a prima di Natale, quando ha incontrato la madre: "Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa importante dell'anno accademico. Vorrei essere coi miei amici a Bologna, e invece sono qui" riporta la pagina Facebook dedicata alla sua liberazione. "Queste parole ci hanno lasciato in lacrime - dicono i genitori - dato che siamo incapaci di aiutare nostro figlio in questa situazione straziante. Inoltre, ci ha sconvolto sapere che è diventato talmente depresso da dirci che raramente esce dalla sua cella durante il giorno".

Zaki, lettere dal carcere: "Qui, ogni giorno è più pesante" 

"Sarà cittadino onorario perché non intendiamo arrenderci, perché non lo lasceremo solo, perché chiederemo ancora la sua liberazione finché non lo vedremo rientrare in Italia e riprendere i suoi studi all’Università di Bologna che lo ha accolto e lo aspetta", scrive ancora Lepore "continueremo a mantenere alta l’attenzione su Patrick, un attivista, un prigioniero di coscienza, ma prima di tutto un essere umano. Ringrazio Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, per aver citato la nostra città a esempio per tutte le altre". 

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