Piano Pedonalità. Colombo: “Nuovi parcheggi, no ai motorini nella T”

E' un "piano che sceglie" come lo definisce l'assessore Colombo. T vietata a tutti tranne a (pochi) bus, taxi e veicoli d'emergenza, stretta sui motorini e su tutta la cerchia dei Mille

Andrea Colombo illustra il Piano alla Stampa

A presentare il progetto “Di Nuovo in Centro” oggi in Sala Savoluzzi Andrea Colombo, Assessore a Mobilità e Trasporti; Patrizia Gabellini, Assessore a Urbanistica, Ambiente, Qualità Urbana e Città Storica, insieme a Francesco Evangelisti, Direttore del Settore Piani, Programmi e Progetti Strategici. “Molti i punti di forza di questo piano – spiega Andrea Colombo – che porterà i bolognesi a cambiare i loro stili di vita verso la mobilità sostenibile. Per prima cosa è un piano che coniuga accessibilità e qualità, ricalca la pedonalizzazione all’europea che avevamo già presentato in campagna elettorale, dopo anni di scelte a metà prende una posizione netta, alcune tempistiche sono addirittura anticipate (micro pedonalizzazione di via Zamboni) e c’è la volontà di coinvolgere associazioni, istituzioni e cittadini”.

Dopo la smentita dell’assessore alla Mobilità sulle voci che avrebbero visto introdurre l’obbligo di pagamento linee blu anche ai residenti del centro storico arrivano le strategie che porteranno Bologna, già dai prossimi mesi a diventare città metropolitana con aree pedonali studiate per migliorare la vivibilità di un centro vivace e unico e le abitudini dei cittadini, che per il proprio bene sono invitati e incentivati a utilizzare sempre meno l’auto.

LA T SENZA MOTO. Entro due anni la “T” vedrà solo autobus ecologici con riduzione delle linee (deviazioni su via Irnerio e meno mezzi nel week-end), l’accesso vietato alle moto 24 ore su 24, visto che sono proprio le due ruote, con un buon 60% a trafficare la zona Rizzoli-Bassi-Indipendenza“. Insomma tante novità e una mappa di Bologna che distingue Area T, Strade e Piazze Pedonali e Aree ad Alta Pedonalità (cerchia del Mille). Coinvolto il 32% della città.

GABELLINI. Patrizia Gabellini parla di risistemazione dello spazio fisico con operazioni di buon senso, ripavimentazioni che richiederanno l’intervento dei privati, e la graduela scomparsa dei cassonetti dell’immondizia, che nel complesso occupano un’area pari a mezza piazza Maggiore. Al via la raccolta porta a porta.  Importante eliminare le barriere architettoniche che tolgono continuità a un percorso pedonale, per esempio in via Oberdan: scalini alti, dall’altra parte togliamo la sosta auto.

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WORK IN PROGRESS. Molte ancora le soluzioni da scegliere e studiare, ma fra le certezze del Piano certamente una “tangenziale” per le biciclette e il potenziamento del bikesharing, due parcheggi interrati (Saragozza e Baraccano), ottimizzazione dei 7 parcheggi già esistenti e non molto utilizzati (di quello in Piazza VIII Agosto è utilizzato un 50% circa), due nuove zone parking nelle aree Hera e Staveco, stretta sulle regole del carico/scarico in centro.

 

 

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