Mobilità, Legambiente: "In regione quasi raddoppiati i pendolari in sette anni"

Il rapporto Pendolaria di Legambiente fotografa una crescente domanda di trasporto su ferro e anticipa i nodi da sciogliere nel prossimo futuro

Pendolari quasi raddoppiati in sette anni. E' la principale evidenza che risalta dal rapporto di Legambiente sulla mobilità pendolare, in relazione al traffico e all'inquinamento, nel dossier del 2019 di 'Pendolaria'. Un aumento che fa concludere all'associazione ambientalista che devono essere aumentati gli sforzi per rafforzare lo spostamento quotidiano dalla gomma al ferro. 

"I trasporti sono l’unico settore che in Italia ha visto crescere le emissioni dal 1990 ad oggi – dichiara Legambiente - dobbiamo scegliere di accelerare il cambiamento della mobilità con politiche più incisive. Andrebbero dunque rivisti i troppi progetti su nuove strade ancora previsti dalle amministrazioni, locali e regionale".

I  viaggiatori  su  treno  ogni  giorno  in  Regione Emilia-Romagna sono saliti a 215mila ed una buona parte si dirige o attraversa il nodo bolognese, ma secondo Legambiente "molto di più si deve fare per spostare in treno quelli che usano l’automobile".  Secondo i  dati Istat infatti "tutti i pendolari della sola area metropolitana bolognese raggiungono le 190mila unità" ma a causa dell mancanza di investimenti sula rete ferroviaria "i maggiori disagi per i pendolari che orbitano attorno a Bologna con treni molto spesso in ritardo".

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Nel rimarcare la necessità di potenziamento del traffico treni, Legambiente cita anche alcuni dati Arpae. "Nel gennaio 2020 tutti i capoluoghi emiliano-romagnoli hanno collezionato un numero considerevole di giornate in cui i livelli di PM10 consentiti sono stati superati. Su tutte emergono Ferrara e Piacenza con 23 e 21 sforamenti. Da sottolineare anche i livelli di superamento dei livelli di inquinamento, arrivati al doppio dei valori consentiti in diversi capoluoghi, con due picchi di giornate, 15 e 16 gennaio, in cui gli sforamenti sono arrivati a toccare 125 PM10 (µg/m3) a Modena, 118 PM10 (µg/m3) a Bologna e 110 PM10 (µg/m3) a Rimini".

Legambiente elenca poi una serie di nodi ancor ada sciogliere in tutta la regione, primo tra tutti il sistema ferroviario metropolitano che "è in estremo ritardo (doveva essere completato nel 2011), nato nel 1998 e del quale si prevede la piena funzionalità del servizio non prima del 2030". Nonostante la realizzazione del 70% del progetto "restano da realizzare nei prossimi anni alcuni interventi sul nodo ferroviario di Bologna, che  condizionano  anche  l'avvio a regime del SFM .In particolare manca l’orario cadenzato delle corse a 30 minuti (15 minuti nell’area urbana e  nelle  ore  di  punta)  e  la  realizzazione  delle  linee  passanti  in  Stazione  Centrale.  Altro  sintomo  di  questo ritardo,  il  grande  sottodimensionamento  della  linea  Porettana  e  la  mancata  connessione  di  importanti  poli attrattori come CNR, Bologna Fiere, Caab, Regione".

Altri nodi da sciogliere è quello della linea Pontremolese, 120 km di lunghezza, dove convergono treni locali e di lunga percorrenza. Il raddoppio di questa linea ferroviaria (preventivato da 25 anni) rimane un’opera urgente e strategica sia per il pendolarismo sul territorio (verso Parma e verso La Spezia) sia come parte del completamento del Corridoio Tirreno-Brennero ferroviario per il traffico merci. La tratta  ad  oggi  vede  strozzature  di  una  linea  obsoleta  e  inadatta  al traffico  merci  moderno.  I  tempi  di percorrenza  sono  lunghissimi  e  ci  sono  forti  limiti  alla  lunghezza  dei  convogli.

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A queste proposte si aggiungono poi: la progettazione di una linea di trasporto di massa sulla costa, l’interramento della tratta urbana della linea Bologna-Portomaggiore, l’ammodernamento della linea Modena-Sassuolo, il servizio Ferroviario Metropolitano Salsomaggiore-Fidenza-Parma, il ripristino del collegamento Bologna-Ravenna via Budrio-Massa Lombarda, il ripristino del servizio sulla linea Piacenza-Cremona, l’inclusione della Faenza-Lavezzola per i collegamenti Firenze-Ferrara.
 

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