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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

People Mover, l'assessora Orioli: "Mancata trasparenza? Si rischia contenzioso"

La replica ai partiti di opposizione da parte dell'assessora

Sulla vicenda People mover si rischia un contenzioso con la società Marconi Express ed è per questo che l'amministrazione ha evitato, nel Question time di ieri, di divulgare i contenuti della risposta che i gestori del servizio hanno inviato a Palazzo D'Accursio dopo la diffida firmata dal sindaco Matteo Lepore. A fornire questa motivazione è l'assessora alla Nuova mobilità e alle Infrastrutture, Valentina Orioli, che in aula aveva risposto in forma scritta a Matteo Di Benedetto (Lega) e Francesco Sassone (Fdi).

"In merito alle polemica sulla mancata trasparenza rispetto al Question time di ieri mattina, sollevata dai consiglieri di opposizione Di Benedetto e Sassone", afferma Orioli in una nota, è opportuno "precisare" il senso della dichiarazione fatta in Consiglio, "al fine di evitare strumentalizzazioni che hanno solo l'effetto di creare confusione su una questione della massima delicatezza". Orioli riprende le parole scritte: "Non pare il Question time la sede opportuna per dare seguito alla richiesta di pubblicizzazione dei documenti forniti da Marconi Express". Frase che "non va assolutamente letta come volontà di mancata trasparenza nei confronti del Consiglio comunale, ma come semplice precauzione, in questa fase, a tutela degli interessi di tutti i cittadini", scrive Orioli nel comunicato stampa.

"Come noto la missiva in discussione è la risposta che la società Marconi Express ha inviato al Comune a seguito della diffida relativa ai numerosi disservizi che si sono verificati. La risposte della società- continua l'assessora- è al momento al vaglio degli uffici competenti, tecnici e legale, per valutarne aderenza alle richieste avanzate dal Comune ed eventuali implicazioni di carattere tecnico e giuridico".

Anche se "in via potenziale", sottolinea quindi Orioli, "si deve considerare la possibilità di un contenzioso. E stante la necessità di preservare la riservatezza di uno scambio relativo a questioni contrattuali, le circostanze suggeriscono in questa fase di valutazione l'opportunità di non divulgare pubblicamente quella documentazione". Questo, aggiunge l'assessora, "proprio nell'interesse di tutti i cittadini, che hanno il diritto a vedere funzionare correttamente il servizio".

Da parte dell'amministrazione non c'è stata "nessuna volontà di nascondere alcunché", quindi, ma solo una "necessaria precauzione per meglio tutelare gli interessi della comunità", afferma Orioli. "Al termine delle valutazioni suddette saranno evidentemente rese pubbliche le determinazioni del caso, come sempre. Ogni nostra azione- assicura l'assessora- e basata sulla tutela dell'interesse pubblico e dell'amministrazione comunale. Interessi che vengono prima di tutto". Orioli, poi, afferma di voler "rassicurare i consiglieri interroganti che la domanda formulata nel corso del Question time sarà considerata come richiesta di accesso agli atti. La documentazione richiesta gli verrà pertanto consegnata entro i termini previsti dal regolamento comunale e con i conseguenti obblighi di riservatezza". Obblighi "che ci auguriamo verranno rispettati", manda a dire Orioli.

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