Cronaca

Stop al People Mover, l'Authority: "Così rischia solo il soggetto pubblico"

Non è ancora partito è già si ferma il treno veloce tra stazione e aeroporto: dopo la strenua opposizione dei comitati per il No, anche l'authority invita alla revisione

Battuta d'arresto al People Mover di Bologna, il progetto di collegamento veloce tra stazione e aeroporto. Questa volta a dire "no" non sono cittadini e comitati, ma l'authority sui lavori pubblici.

Nella delibera depositata ieri, che avrebbe dovuto dare il via libera all'opera, si evidenziano troppe criticità, a partire dall'assetto societario e si invita il Comune e Marconi Express a "rivisitare i patti parasociali del 13.01.2010 al fine di rimuovere le criticità, le disfunzioni e il contrasto con il codice dei contratti pubblici". In particolare, a non convincere è "lo smobilizzo del Consorzio Cooperative Costruzioni e l'ingresso di Tper nella società di progetto Marconi Express, nonché a definire, eventualmente, la sorte dei costi delle fideiussioni". In pratica, "Ccc realizza l'opera di trasporto e smobilizza, lasciando l'onere della gestione al soggetto pubblico Tper, cui vengono riversati tutti i rischi di gestione e finanziari dell'operazione, così tradendo uno dei principali precetti della finanza di progetto insito, come noto, nel ricorso ai capitali privati per il compimento dell'operazione".

IL FRONTE DEL "NO". "Ciao ciao People Mover, le parole e le denunce che il M5S e il Comitato No People Mover hanno ripetuto con forza ora sono ufficiali!". Esulta il Movimento Cinque Stelle davanti allo stop dell'autorithy: "La delibera sembra scritta da noi... - ironizza il consigliere comunale Marco Piazza - Praticamente le stesse parole, gli stessi concetti ripetuti tante volte". Ovvero, "tutto a carico del pubblico, il Ccc che esce da Marconi Express e resta il socio pubblico, il project financing snaturato, un appalto travestito da project financing...".

"Questo Peole Mover non s'ha da fare, nè ora, nè mai", secondo il consigliere 5 Stelle Massimo Bugani "Evitateci vi prego l'ennesima lenta agonia in salsa bolognese. Evitateci di passare i prossimi 3 anni in inutili battibecchi consiliari per poi passare la palla e la responsabilità alla nuova Giunta e alla nuova Amministrazione. Evitateci quelle parole e quei comportamenti che purtroppo abbiamo già visto troppe volte nella nostra città. Evitateci dichiarazioni future, datate magari luglio 2016 del tipo: "Noi eravamo a buon punto, stavamo lavorando all'ingresso di nuovi soci, con l'ingresso dei nuovi soci avremmo fatto un buon PEF, ma ora la palla passa alla nuova Giunta che speriamo non rovini tutto il lavoro da noi portato avanti in maniera esemplare"No, per favore, evitateci questa tristezza a cui ci avete ormai abituati. Prendete il coraggio a 6 mani e fermatevi. Adesso!"

"Il nostro pensiero vola dritto a Virgin Merola: dopo la bocciatura dell'autorità per gli appalti pubblici manterrà fede al suo motto "tirerò dritto" oppure bloccherà il People Mover una volta e per sempre?" si legge sul profilo Facebook del Comitato "No Peolple Mover".

"Tutte le denunce fatte nel corso di questi anni hanno trovato puntuale riscontro in una nota dell'Autorità di vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture" scrive il consigliere Pdl Marco Lisei "L'Autorità ha piantato i chiodi sulla bara del People Mover. Quando lo diceva il Pdl veniva sbeffeggiato, poi si è aggiunto il M5S a darci man forte. Oggi lo dice un soggetto pubblico. Non partecipiamo certo entusiasti all'ennesimo funerale di un'infrastruttura per la nostra Città, ma non possiamo che rilevare l'inadeguatezza, l'incapacità, la superficialità delle amministrazioni rosse nel costruire un futuro credibile per Bologna. Hanno ucciso la metropolitana, poi il Civis oggi il People Mover. Il PD è praticamente un killer seriale".

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