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Lettera anonima ai Carabinieri: "Potrebbe averla scritta Biagio Carabellò"

Il messaggio indirizzato all'Arma nel quale si suggeriva di fare delle 'verifiche' sulle attività illecite della donna accusata di occultamento e distruzione del testamento è stato posto sotto esame grafologico

Una lettera anonima recapitata alla caserma dei Carabinieri prima che Biagio Carabellò sparisse nel nulla e scritta con il preciso scopo di portare l'attenzione delle forze dell'ordine sulle presunte attività illecite di Simona Volpe, la donna accusata di occultamento e distruzione del testamento di Elisabetta Filippini, fidanzata dell'uomo scomparso dalla Bolognina il 23 novembre 2015. 

E fu dopo questa segnalazione anonima che la donna fu arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti. Ebbene, oggi, dopo la perizia calligrafica voluta dalla famiglia Carabellò e dall'avvocato Barbara Iannuccelli, l'esame confermerebbe che parte della lettera è stata scritta per mano di Biagio Carabellò. L'appello dell'avvocato Iannuccelli: "Sicuramente la persona che ha aiutato Biagio a scrivere questa lettera ci puo' aiutare ad accertare la verita'..chiediamo che si faccia avanti se voleva bene a Biagio". 

Solo una settimana fa i Ris sono entrati nelle abitazioni di Biagio Carabellò in via Raimondi e in quella di Simona Volpe per prelevare alcuni elementi e sottoporre gli ambienti all'esame del luminol. E' in attesa degli esiti di tali esami dunque che è arrivata la consulenza tecnico-grafica sulla lettera anonima giunta ai Carabinieri, fatta dalla grafologa giudiziaria Nicole Ciccolo.

L'obiettivo della consulenza grafologica era quello di accertare la riconducibilità o meno della lettera anonima acquisita agli atti, alla mano di Biagio: sono stati eseguiti rilievi fotografici della scrittura in esame, che è stata osservata con microscopio digitale. La lettera anonima è composta da 16 righe manoscritte sulla prima facciata di un foglio formato A4 tipo quadernone scolastico a righe. E' stata utilizzata una penna Bic con inchiostro nero

"L'osservazione immediata della scrittura in verifica, riflette un gesto grafico marcatamente forzato e controllato nella libera espressione degli impulsi motori, tipico di una lettera anonima - si legge sulla relazione della Ciccolo - Si definiscono anonimi tutti quegli scritti in cui si è voluto mantenere l’anonimato. Studi sperimentali hanno dimostrato che per scrivere lettere anonime i mezzi più usati sono: 1) la scrittura in stampatello in ordine al 40%; 2) la scrittura infantile, elementare, in ordine al 22%; 3) nelle rimanenti percentuali rientrano altre strategie (scrittura a macchina, pc, scrivere con la mano sinistra, normografo, ritagli di lettere incollate..ecc.). La lettera anonima acquisita agli atti, presenta un connubio di stili grafici che vanno da una scrittura spiccatamente elementare corsiva ad una scrittura tipografica c.d. stampatello. La scrittura in stampatello non ci viene normalmente insegnata come avviene per il corsivo, ma ognuno di noi se la personalizza con un gusto personale che consente il più delle volte di identificare l’autore di uno scritto". 

STAMPATELLO-2

"La scrittura corsiva si caratterizza ictu oculi per un livello grafico scolastico, elementare ove le lettere risultano accostate le une alle altre con un gioco di movimenti artatamente giustapposti che sottendono l'innaturale e forzato passaggio dell'azione delle coppie muscolari tensive a quella delle coppie muscolari estensive. Difatti, sono molteplici i raggiustamenti per riposizionamento dell'arto. Ritmo decisamente lento, statico, impacciato ad eccezione di sporadiche spontaneità ravvisabili all’ultimo rigo nella scritta "cordiali saluti" (16°rigo) e nell'espressività di alcuni collegamenti interletterali tipo "si", "pe" (11° rigo e 12°rigo") vergati senza soluzione di continuità. Importanti i segni di punteggiatura o segni diacritici, nello specifico i puntini delle "i" raramente  puntiformi ma di forme variegate (es. a coda di rondine, a trattino, accentati, a goccia leggermente sbavata, ecc.)" prosegue il documento di relazione". 

Confronto-2

"L'involuzione del livello grafico a forme scolastiche è uno dei metodi più utilizzati per nascondere la propria natura grafomotoria (dissimulazione). Ciononostante, colui che si accinge a scrivere un anonimo immette alcuni automatismi che gli sono propri e che sfuggono al controllo della volontà (vedi nelle immagini seguenti alcune personali soluzioni di sintesi)".

                                                  Perizia calligrafica-2

Ecco alcuni esempi concreti (vedi immagine): "Qui cenni di spontaneità grafica si colgono nella ricombinazione del bilettero "SI", "PE" vergati senza soluzione di continuità (movimento dinamico) e nella scritta "Cordiali saluti" in calce alla lettera anonima". 

DUE MANI DIVERSE PER IL CORSIVO E PER LO STAMPATELLO? "La presenza di innumerevoli incongruenze e contraddittorietà intrinseche nello sviluppo del tracciato anonimo - si legge ancora nella relazione - nonché la contemporanea presenza di due stili grafici diversi (stampatello e corsivo) potrebbe far sorgere un dubbio in ordine all'espressività di un'unica natura grafomotoria. E' possibile che la scrittura corsiva elementare appartenga ad una mano operante, mentre la scritta vergata a caratteri tipografici sia riconducibile ad un'altra natura grafomotoria. Alla luce dei documenti comparativi acquisiti, di sicura provenienza di Biagio Carabellò vergati con carattere tipografico, stante l'impossibilità di procedere ad un confronto omogeneo tra la scrittura corsiva anonima e scrittura corsiva dello scrivente Biagio Carabellò, la seguente indagine peritale verte solo su un confronto grafonomico circoscritto alla scritta in stampatello, ossia: "VI RIMANDO I SUOI DATI SIMONA VOLPE VIA XXX BOLOGNA" (13°-14°-15°rigo). Di fatto, è più facile la perizia di queste lettere che non quella di lettere scritte in corsivo mascherato, perché gli autori delle prime solitamente non si affannano più di tanto a deformare completamente la loro scrittura. Altri elementi importantissimi nell'identificazione in quanto solitamente rimangono invariati sono: le cifre, i tratti orizzontali isolati, gli accenti e la punteggiatura, nonché l'organizzazione dello spazio (margini).

TUTTE LE ANALOGIE. "Dall'esame e il contestuale confronto tra la scrittura in stampatello anonima (13°-14°-15°rigo) e le scritture autografe di Biagio Carabellò emergono alcune significative analogie nella dinamica esecutiva di alcuni grafemi. Tuttavia, non bisogna dimenticare che siamo in presenza di uno scritto anonimo e come tale la scrittura procede con eccessivo controllo a scapito di una spontaneità grafica che, al contrario, si manifesterebbe qualora il soggetto scrivente fosse libero di esprimersi in piena libertà grafogestuale" spiega la grafologa prima di elencare queste "significative analogie": 

1. Analogia nella dinamica esecutiva della lettera “M” vergata in un unico movimento esecutivo con plateau curvilineo e morbido; ultimo gramma sfumato in ascendenza. Asse letterale variabile.

2.  Analogia nella modalità variegata di eseguire la lettera “N” con primo tratto ripassato e parte centrale che poggia curvilinea sul virtuale rigo di base. Oppure, tratto obliquo centrale e ultimo tratto ascendente e svettante.

3.  Analogia nella dinamica esecutiva e di posizionamento del bilettero “SI” con lettera “S” sovrastante rispetto alla lettera “I” in appoggio al precedente grafema. Ultimo gramma della “I” a gancio sfumato in ascendenza.

4.  Analogia nella modalità variegata di eseguirla lettera “L” con tratto discendente concavo a sinistra e piede morbido sul virtuale rigo di base, oppure con appoggio angoloso.

5.  Analogia nella modalità variegata di eseguire gli ovali delle “O” con punto di inizio e chiusura in basso a sinistra (da ore 7.00 a ore 9.00); chiusura non ermetica. Assetto letterale variabile.
Nicole Ciccolo

 6. Analogia nella modalità variegata di eseguire la lettera “A” dalla forma triangolata o con apice curvilineo; in entrambi i casi il trattino si posiziona al centro e sconfina oltre il corpo della lettera.

7. Analogia nella dinamica espressiva del n. 2, il quale si caratterizza per una voluta chiusa con sbavatura interna, occhiellino alla base da cui prende origine il piede sinuoso.

8. Analogia nella dinamica esecutiva di alcune lettere “I” : trattino discendente con puntino a goccia apposto in alto leggermente a sinistra.  Nella scritta anonima in stampatello alcuni punti sono a forma di piccolo cerchio. Anche in questo caso, dal confronto con la scrittura di Biagio Carabellò, emerge una certa analogia con alcuni segni di punteggiatura che non risultano quasi mai puntiformi ma cerchiati con breve luce interna.

VEDI GALLERY CON TUTTE LE COMPARAZIONI: 


 

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