Persiceto, bonifica ex Razzaboni: rimosse 19mila tonnellate di rifiuti pericolosi

La discarica, gestita abusivamente da un privato, era stata individuata nel 2001 dal Corpo forestale dello Stato

Al capolinea i lavori di bonifica della ex Razzaboni, l'area della discarica abusiva di rifiuti pericolosi in via Samoggia a San Giovanni in Persiceto,

Tra fondi non disponibili, sostanze chimiche cancerogene, amianto e multe da parte dell'Unione europea per la mancata bonifica dell'area, i lavori di messa in sicurezza, dapprima partiti "a singhiozzo" si sono conlusi consentendo di rimuovere e avviare a corretto smaltimento oltre 19mila tonnellate di rifiuti industriali pericolosi.

Giovedì 14 novembre 2019 alle ore 9.30, nella Sala Consiglio del Municipio di Persiceto, verranno illustrati le attività e i lavori svolti, alla presenza di Lorenzo Pellegatti, Sindaco di San Giovanni in Persiceto, Paola Gazzolo, Assessore regionale alle politiche ambientali. Tiziana Draghetti, Dirigente area Territorio Comune di Persiceto, Andrea Ramonda, Amministratore delegato Herambiente e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna

Discarica Razzaboni: "UE conferma, discarica pericolosa e multa"

Il sito Razzaboni

La discarica, gestita abusivamente da un operatore privato e contaminata con fanghi industriali, è stata individuata nel 2001 dal Corpo forestale dello Stato.

Nel 2003 la Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia comprendendo, tra i casi esaminati, anche quello del comune bolognese. In sostituzione del responsabile dell’inquinamento, nel 2007 è stato realizzato un intervento di emergenza di messa in sicurezza (Mise) che ha previsto opere di impermeabilizzazione e l’accorpamento dei rifiuti in un unico grande cumulo.

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Successivamente, nel 2014, l’area è stata parzialmente espropriata e il Comune è intervenuto con un primo stralcio di opere di risanamento con risorse messe a disposizione dalla Regione. Nel 2016 la Commissione europea ha certificato la bonifica decretando l’uscita del sito dalla procedura d’infrazione.
L’accordo approvato, che mette a disposizione le risorse del ministero, dà l'avvio alla bonifica completa dell’area che sarà conclusa entro il 2019. /Eli.Co. 
 

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