Sospetta pesca di frodo tra Galliera e San Pietro in Casale

Segnalati gruppi attivi in Riolo e Canale Emiliano Romagnolo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Non c'è davvero pace per il canale Riolo, dopo la notevole moria di pesci della scorsa estate, che interessò il tratto di Galliera e Malalbergo, vengono segnalate recenti attività di pesca di frodo - in particolare siluri, carpe ed amur - operate nottetempo con reti lunghe centinaia di metri.

I consiglieri comunali di minoranza Diego Baccilieri di Galliera e Mattia Polazzi di San Pietro in Casale hanno raccolto le segnalazioni di diversi pescatori della zona, riportanti diversi avvistamenti nelle scorse settimane ed hanno provveduto ad informare il nucleo antibracconaggio della Forestale e le forze dell'ordine del territorio. I corsi d'acqua interessati oltre a Riolo sarebbe, in particolare, il Canale Emiliano Romagnolo, che interessa entrambi i territori comunali.

Ciò che viene riportato dai pescatori è l'utilizzo di elettrostorditori per i pesci e l'uso di grossi sacchi di iuta per portare via ingenti quantità di pesci, destinate probabilmente alla commercializzazione nell'Est europeo. Il fenomeno, infatti, pare essersi qui esteso dalle vicine province di Ferrara, Rovigo e soprattutto Mantova, dove risultano accertate diverse violazioni che hanno portato a sequestri di furgoni e pescato, oltre che a denunce che hanno interessato in particolare cittadini di nazionalità rumena, ampiamente documentate dalla stampa locale e confermata dagli stessi pescatori locali, i quali sono venuti più volte a contatto con questi gruppi.

La vicenda è seguita anche a livello regionale dai consiglieri bolognesi Galeazzo Bignami ed in particolare Daniele Marchetti, tra l'altro presente al sopralluogo insieme a Baccilieri e Polazzi, i quali ha presentato interrogazioni nei rispettivi consigli comunali ed auspicano al più presto un nuovo bando per le GEV (guardie ecologiche volontarie) che possano supportare le forze dell'ordine nella repressione di tale fenomeno.

Diego Baccilieri commenta "Abbiamo segnalato alle autorità quanto riportatoci perchè la tematica sia approfondita, confidando che possa essere risolta quanto prima, a tutela del nostro territorio",mentre Mattia Polazzi propone che "i pescatori della zona possano essere considerati assistenti civici e le loro segnalazioni siano considerate come prioritarie e qualificate nelle richiesta d'intervento" ed esprime forte preoccupazione "Altri territori sono stati depredati ed oggetto di questa pirateria ittica, serve attivarsi per far conoscere il fenomeno".

La tempestività infatti è cruciale:

in pochi minuti avviene il saccheggio e le reti vengono rapidamente tirate su,oppure abbandonano il pescato per poi tornare successivamente, quando nessuno li può vedere e disturbare. Nell'ultimo consiglio comunale di Galliera, il sindaco - rispondendo all'interrogazione di Uniti per Galliera - ha informato che la questione è seguita dalla Polizia Municipale della Reno Galliera e che notizie in suo possesso fanno ritenere che l'azione predatoria si sia spostata, sempre sul canale Riolo, nel tratto pertinente al confinante comune di Malalbergo.

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