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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Zona Universitaria

Alma Mater, la petizione dei laureandi: "Anche per noi un appello di laurea straordinario causa Covid"

La richiesta è che venga fissata una sessione tra marzo e luglio, come avvenuto negli ultimi due anni di pandemia

Un appello straordinario di laurea tra marzo e luglio, come già successo negli ultimi due anni di pandemia, per evitare di dover pagare le tasse per un ulteriore anno accademico. È quello che chiedono laureande e laureandi dell'Alma Mater lanciando una petizione online. L'obiettivo è coinvolgere tutte le studentesse e gli studenti dell'Unibo che dovranno laurearsi a breve, per poi consegnare le firme al rettore Giovanni Molari. Al momento sono state raccolte circa 150 firme.

"Il Covid – scrivono gli studenti – in questi due anni ha messo in difficoltà tutti, studenti universitari compresi, sia dal punto di vista pratico (impossibilità di seguire bene le lezioni online per problemi di connessione, difficoltà a trovare strutture per i tirocini durante i lockdown - e anche oltre -, difficoltà nell'acquisto di libri/dispense e nel prestito di libri per chi non stava a Bologna ecc.) sia dal punto di vista psicologico, sul quale non sono nemmeno necessarie spiegazioni".

"Negli scorsi due anni – proseguono – sono stati concessi dall'Università di Bologna due appelli di laurea straordinari (uno nel 2020 e uno nel 2021) per gli studenti in procinto di laurearsi per venir loro incontro, dando giusto riconoscimento a tutte le difficoltà da loro affrontate. Quest'anno, per gli studenti che dovrebbero laurearsi, ancora tutto tace. Per noi che, immatricolati nell'anno 2018/2019, abbiamo vissuto metà del nostro percorso universitario in pandemia, ancora nessuna certezza".

"Per questo abbiamo deciso di attivarci, creando una raccolta firme che presenteremo al Rettore assieme alla nostra proposta: un appello di laurea straordinario in primavera, tra quello di marzo (l'ultimo per laurearsi in corso, al momento) e quello di luglio (già per fuoricorso). All'università non costa niente, mentre per noi farebbe la differenza, arrivando anche a migliaia di euro di tasse da pagare se malauguratamente non riuscissimo a laurearci a marzo. Per molti di noi farebbe una grande differenza avere quei 2/3 mesi in più per prepararsi adeguatamente alla laurea".

La raccolta firme

"Considerando l’emergenza sanitaria, non ancora terminata, noi laureandi dell’Università di Bologna necessitiamo comprensione da parte del nostro Ateneo. Da pochi giorni abbiamo deciso di riunirci tramite un gruppo WhatsApp che ha ottenuto, in soli due giorni, la partecipazione di sessanta studenti accomunati dall’esigenza di un appello straordinario di laurea. Nonostante la volontà da parte di tutti di voler tornare alla normalità – si legge nel testo della petizione – non riteniamo sia corretto non tener conto di quanto questi due anni di pandemia abbiano inciso sulla nostra carriera universitaria. 

"Ci siamo dovuti adattare ad una situazione emergenziale, pagando tasse senza usufruire a pieno dei servizi universitari. Molti di noi si sono trovati costretti a lasciare Bologna, faticando così a reperire i libri di testo, mentre coloro che hanno avuto la possibilità di poter rimanere in città hanno riscontrato difficoltà nel trovare posto all’interno delle poche biblioteche aperte. Quello che chiediamo è semplicemente avere lo stesso trattamento dato ai laureandi dello scorso anno: un appello straordinario di laurea tra marzo e luglio che possa aiutare coloro che rischiano di andare fuoricorso e di dover pagare le tasse per un ulteriore anno accademico".

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