Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Diritto all'abitare, in piazza vs il 'Piano Casa': 'Giù le mani dalle occupazioni'

Gli aderenti a Social log sono tornati a protestare in occasione del tavolo di discussione sulla questione abitativa. Nessuna resa: pronti ad occupare immobili abbandonati se il Governo non garantisce 'casa, reddito e dignità'

'Casa, reddito, dignità': così inneggiando, gli aderenti a Social Log - collettivo impegnato sul fronte dell'emergenza abitativa- sono tornati stamattina a protestare in piazza, per "continuare la mobilitazione nazionale contro il piano casa e l'articolo 5".

Al sit-in di protesta, approntato davanti a Palazzo D'Accursio, ha preso parte un nutrito gruppo di persone, tra cui diverse famiglie con bimbi al seguito, in maggioranza cittadini stranieri. I manifestanti sventolavano bandiere e brandivano cartelloni che recavano scritte come 'Stop sfratti e sgomberi' e ancora 'Contro il piano casa e l'austerità: autorecupero' o 'Diritto alla residenza' e 'Ribaltiamo il piano casa. Giù le mani dalle occupazioni'. Nell'aria risuonavano slogan con richieste di 'Casa, reddito, dignità' e annunci di 'occupazioni'.

Il presidio è stato organizzato in occasione del tavolo di discussione sulla questione abitativa instaurato dall'amministrazione comunale per elaborare soluzioni all'emergenza casa. A tal proposito - sottolinea Social Log - 'ribadiamo ancora una volta che il Governo Renzi con il suo piano casa non ha fatto altro che aggravare la situazione dell'emergenza abitativa esistente nel nostro Paese". La contestazione punta il dito anche verso i duri provvedimenti del Governo contro le occupazioni degli immobili sfitti e abbandonati.  Infatti - aggiunge il collettivo in un volantino distribuito oggi durante il sit-in - 'l'attacco alle occupazioni, operato dall'articolo 5 del piano casa, con l'impossibilità di allacciare le utenze e non ricevere la residenza si sta traducendo in una più ampia offensiva nei confronti di chi nella spirale della crisi si è trovato senza un tetto sulla testa'. 'Ci chiediamo - dicono gli attivisti - come sia possibile che il piano casa, per risolvere l'emergenza abitativa, attacchi chi una casa l'ha già trovata, contribuendo a riqualificare luoghi abbandonati e fette di quartiere in logoramento'.

La promessa del collettivo è infine quella di 'rispondere all'attacco del Governo, che non si accorge della sofferenza generata dalla crisi, con il coraggio e la resistenza di chi non ha più nulla da perdere, lottando per riprendere dignità, reddito e una casa'. In soldoni, a significare, se il Governo ti nega il sacrosanto diritto all'abitare, questo diritto lo si strapperà con i denti... e via ad occupazioni di immobili abbandonati, come assistiamo ormai sempre più di frequente a Bologna e non solo.

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