Covid, piano freddo "speciale" per i senzatetto: i positivi ospitati in hotel

Non raggruppare, bensì separare le persone: i senzatetto potranno usufruire di strutture dove vengono rispettate le distanze di sicurezza e i protocolli sanitari. Previsti tamponi e vaccini antinfluenzali

Un nuovo modello di accoglienza "diffusa" per persone senza dimora, che coinvolga associazioni e privati cittadini per mettere a disposizione durante l'inverno nuovi spazi da abitare: "Il piano freddo è uno sforzo straordinario che la città fa durante l'inverno, quando le persone senza dimora sono più esposte e in pericolo - afferma Carlo Francesco Salmaso, presidente di Piazza Grande - per riuscire a dare a tutti un riparo, ogni anno si istituiscono grandi strutture che ospitano tutte insieme le persone che non hanno una casa. Oggi questo sforzo va però in contrasto con la necessità di assicurare il distanziamento fisico, e dunque non di raggruppare, bensì di separare le persone: ecco perchè questo inverno andremo incontro a un piano freddo speciale, diverso da quello degli altri anni, con strutture dove vengono rispettate le distanze di sicurezza e i protocolli sanitari - quindi - soluzioni nuove, che si affianchino e potenzino il sistema già esistente. Il Covid ci mette davanti alla necessità di ripensare il nostro modello di welfare".

Il "piano freddo di comunità"

Nasce cosi' l'idea di un piano freddo di comunità, che affianchi alle grandi strutture anche altri spazi più piccoli messi a disposizione da associazioni, gruppi, soggetti del terzo settore e singoli cittadini che vogliono far parte di questa rete di solidarieta'. Palestre fornite di bagni, stanze, case, uffici con spazi abitabili verranno presi in considerazione tutti i luoghi dov'è possibile e dignitoso abitare. "Bologna ha gia' una forte rete di solidarietà- spiega Salmaso-. È sufficiente sfruttare le energie esistenti e metterle in connessione, per aiutare le persone che ne hanno piu' bisogno".

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Intanto, per il piano freddo del 2020-21, sono confermati i 359 posti dell'anno scorso. Ancora attiva è inoltre la task force distrettuale Città di Bologna-Ausl Bologna, di cui fa parte anche il Servizio di contrasto alla grave emarginazione adulta di Asp, creata appositamente per la gestione dell'emergenza. "Durante il lockdown abbiamo esteso l'orario di apertura delle strutture del piano freddo sulle 24 ore, per evitare che le persone senza dimora rimanessero in strada durante il giorno, e abbiamo predisposto delle tensostrutture per permettere il rispetto delle distanze di sicurezza - spiega Daniela Ghinello, referente per l'integrazione socio-sanitaria e piano freddo nel Servizio di contrasto alla grave emarginazione adulta di Asp- In quella fase abbiamo iniziato una stretta collaborazione con il Dipartimento di sanità pubblica e con l'Asl e sono state organizzate delle formazioni specifiche per gli operatori, su come affrontare l'emergenza sanitaria. Questo assetto si è concluso il 3 giugno, con l'apertura da parte del Governo: alcune strutture del piano freddo sono state chiuse, mentre due sono rimaste aperte, per un totale di una novantina di posti, per le persone piu' fragili". Per l'inverno che sta per iniziare, l'assetto sarà lo stesso sperimentato durante la prima ondata della pandemia". 

Senza dimora positivi

Villa Serena, che da fine aprile era stata convertita in una struttura di accoglienza per senza dimora positivi al Covid, diventa ora un punto di transito, dove le persone attendono l'esito del tampone prima di essere ammesse all'interno delle altre strutture del piano freddo, e dove vengono ospitati anche i senza tetto che rientrano dall'estero.

Per chi risulterà positivo, si attiverà la task force e partirà un percorso partecipato con la Asl di Bologna, che ha una convenzione con un hotel che ospita chi non ha le condizioni per fare isolamento nella propria casa. "Il problema è che le persone senza dimora hanno un livello di tolleranza più bassa, e sono sole - spiega Ghinello - Non hanno nessuno che gli porti le cose necessarie o che possa andargli a comprare quello di cui hanno bisogno. Ecco perchè stiamo organizzando un pull di operatori incaricati di seguirli e andare ad aiutarli nell'hotel, durante il periodo di quarantena".

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Da questa settimana partirà inoltre la vaccinazione antinfluenzale per gli ospiti delle strutture per senza dimora e per chi dorme in strada, per chi sarà interessato a farla. Dopo i primi 10 giorni di piano freddo, infine, è previsto un altro giro di vaccini antinfluenzali, e uno screening al torace per chi soffre di tubercolosi. (Dires - Redattore Sociale) 

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