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Ha una crisi cardiaca durante cerimonia per nuovo defibrillatore, salvato in extremis

E' successo mentre parlava la sindaca. I volontari della pubblica assistenza costretti a praticare in vivo la dimostrazione prevista

Un defibrillatore può salvare una vita. Non è un slogan, ma la realtà, e a dimostrarlo è quanto accaduto a Pianoro. Tutto è successo durante la cerimonia di donazione di un defibrillatore al centro socio-ricreativo Enrico Giusti, da parte del servizio assistenziale e sanitario “Assistiamo”, della cooperativa sociale ‘Dolce’.  

Mentre la parola era passata alla sindaca Franca Filippini, un uomo è entrato in sala, lamentando un forte dolore al petto.  Immediato l’intervento dei volontari della Pubblica Assistenza pianorese, che hanno messo in pratica quella che in principio doveva essere solo una dimostrazione in programma, ‘coprendo’ i venti minuti tra la chiamata al 118 e l’arrivo dei soccorsi, assistendo l’uomo. 

Rientrata l’emergenza, tra gli applausi, il presidente della Pubblica Assistenza, Riccardo Piloni, ha sottolineato come tempestività, e conoscenza dell’uso del defibrillatore siano fattori determinanti nel salvare una vita.

Si stima che in Italia l’arresto cardiaco improvviso colpisce un cittadino ogni mille all’anno, oltre 160 persone al giorno e solo il 2-3% sopravvive. La differenza sta nella rianimazione cardio polmonare avviata immediatamente e l’uso del defibrillatore. “Tutte le nostre strutture sono dotate di defibrillatore -spiega  Sara Saltarelli, responsabile area Assistenza di Società Dolce-  e abbiamo voluto donarne uno al Centro “Giusti”, in quanto luogo d’importante aggregazione della comunità locale”. Fortunatamente , dopo il trasporto in ospedale, l’uomo è stato dimesso in serata. 

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