Piazza Aldrovandi, dopo la notte di bagordi il risveglio è tra cocci e sporcizia | VIDEO

Video segnalazione dalla zona. L'ennesima. Naufragata l'ipotesi piazza chiusa, resta da risolvere il problema movida

Ore 6 del mattino. Tappeto di cocci di vetro, cartacce, bottiglie di birra e bicchieri. E' l'alba di un mercoledì di fine giugno in piazza Aldrovandi. Pieno centro di Bologna. Vicino alla zona universitaria. Dopo una notte tra musica e drink. Così la movida felsinea lascia tracce di sè. 

I segni dei bagordi sull'asfalto fanno germogliare rabbia nei residenti. Come testimonia il video girato nella zona e inviatoci a dimostrazione dello scempio. 

Non si tratta di una scena nuova per la piazza. Neppure di una segnalazione isolata. Il problema è ormai noto. Non trova però soluzione. Quindi la frustrazione e l'insofferenza è crescente tra i residenti.

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Movida in Aldrovandi: bocciata la proposta della piazza a numero chiuso

Una proposta per arginare il degrazo nella zona era arrivata  all'idomani dello scorso ed enensimo weekend chiassoso. L'ipotesi era l'accesso contingentato alla Piazza, tramite transenne e  varchi presidiati consentendo l'accesso solo ai residenti e a chi si reca nei locali. Ipotesi però bocciata - o meglio congelata, perchè se ne riparlerà -  all'ultimo miglio.

Per ora più servizi anti-assembramento, contenitori per la raccolta di bottiglie e lattine e pulizie anticipate da parte di Hera. Questo, in sintesi, è quanto emerso dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicata ai problemi in piazza Aldrovandi a Bologna, che si è tenuta l'altra mattina in Prefettura.

Nello specifico, si è deciso di "potenziare i servizi in chiave anti-assembramento, con la presenza congiunta e costante nell'arco serale e notturno di forze di Polizia e Polizia locale", in modo da "garantire in via preventiva il rispetto delle misure anti-assembramento e il decoro urbano". Sul punto, il Comune si è impegnato a "dotare la piazza anche di contenitori destinati alla raccolta di bottiglie e lattine".

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Aitini: piazza spaccata in due

 In piazza Aldrovandi, aveva  spiegato nei giorni l'assessore comunale Alberto Aitini, "abbiamo deciso di potenziare la presenza della Polizia locale e di inserire gli street tutor. Vive le stesse criticità di altre zone, come piazza Verdi, che col ritorno alla vita dopo la pandemia vedono anche eccessi su cui dobbiamo intervenire. Ma non deve passare il messaggio che siamo di fronte a una zona non controllata, perchè non è vero".

Si tratta di una piazza "divisa in due - spiegava l'assessore - sul lato sinistro, le attività commerciali per la maggior parte collaborano col Comune e non ci sono criticità. Sul lato destro, invece, c'è una situazione di difficile gestione, non essendoci attività nè lo spazio per creare attività culturali. Per lo più si tratta di ragazzi minorenni o a cavallo della maggiore età, è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimissimi anni con rumore fino a tarda notte e venditori abusivi di alcolici, ma anche spaccio. Il Comune lavora quindi da alcuni anni su piazza Aldrovandi, con un maggior presidio della zona sia da parte delle forze dell’ordine sia della Polizia Locale, per di più nei giorni scorsi nel dialogo con il Sindaco Merola abbiamo ulteriormente deciso di potenziare la presenza della Polizia Locale nella piazza". 

Ad ogni modo il problema resta. Ed è tangibile, come dimostrano i video e le lamentele che all'ordine del giorno quasi piovono dalla zona. Dalla piazza si attendono soluzioni. Efficaci. 

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