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Il procuratore capo Giuseppe Amato

Il procuratore capo Giuseppe Amato

Festa in Piazza Aldrovandi, il procuratore capo: 'Critiche alle forze dell'ordine ingenerose'

Per Amato: 'Di più non potevano fare, parliamo di responsabilità di chi opera sulla strada in contesti potenzialmente pericolosi'

"La manifestazione di intenti per trovare soluzioni condivise è un ottima idea". Così il procuratore capo Giuseppe Amato sulla festa di Piazza Aldrovandi organizzata dai collettivi studenteschi sabato scorso che ha allarmato i residenti e dato il via a una sfilza di polemiche. 

Tra chi riferisce che le forze dell'ordine non siano intervenute, seppur allertate, il sindaco Virginio Merola che ha parlato di "scarso pronto intervento" e il deputato Ernesto Carbone, membro della segreteria del PD, che ha bacchettato il primo cittadino, per Amato "le critiche alle forze dell'ordine sono state ingenerose. L'ordine pubblico non ammette come risposta solo interventi di contrasto, ma prevede attività di prevenzione, osservazione, contenimento e movimentazione" come illustrato in una circolare dell'allora capo della polizia Antonio Manganelli, quindi per il procuratore capo "l'intervento è stato pertinente" anche perché "le soluzioni vanno trovate con un'ottica preventiva". 

Giuseppe Amato, che non definisce "rave party" l'evento di sabato sera, ha sottolineato che anche le location devono essere "compatibili. Di più non potevano fare – ha aggiunto - parliamo di responsabilità di chi opera sulla strada in contesti potenzialmente pericolosi". 

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