Cronaca Zona Universitaria

Caos e feste in zona U: in Piazza Aldrovandi serate a "numero chiuso"

La piazza potrebbe essere transennata con varchi presidiati

La polizia in Piazza Aldrovandi

Dopo il caos del week-end con cassa a tutto volume e festa fino all'alba, il sindaco Virginio Merola ipotizza l'accesso contingentato in Piazza Aldrovandi, frequentata soprattutto dai più giovani, che, probabilmente, stavano festeggiando la fine delle scuole superiori. 

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Una volta messa a punto con questura e prefettura, l'ordinanza potrebbe entrare in vigore già dal prossimo fine settimana (2-3-4 luglio) anche con l'impiego degli street tutor, come ipotizzato dall'assessore alla sicurezza, Alberto Aitini, dopo i primi giorni di sperimentazione in via Mascarella, via delle Moline e piazza San Francesco. 

La piazza potrebbe essere transennata e i varchi potrebbero essere presidiati consentendo l'accesso solo ai residenti e a chi si reca nei locali, praticamente a essere bandito è lo stazionamento, che, oltre al baccano, crea anche a un forte assembramento.

"Ho chiesto un incontro a sindaco, prefetto e questore. Il centro storico di Bologna soffre di notte e di giorno". Così l'assessore alla cultura e candidato sindaco, Matteo Lepore: "Problemi diversi tra loro, ma che necessitano di un piano immediato e straordinario, che spetta mettere in campo a prefetto, questore e sindaco". Per questo, spiega l'assessore, "come candidato ho chiesto al sindaco un confronto, lo stesso farò nelle prossime ore con il prefetto e il questore".

Secondo Lepore, infatti, "sulla gestione delle piazze di notte, gli assembramenti e la confusione della movida occorre un intervento deciso e prolungato. Non bastano le mezze misure. Non è un caso che i sindaci italiani delle grandi città e l'Anci chiedano da tempo al Governo che la questione sia gestita sotto il profilo dell'ordine pubblico, dando ai sindaci strumenti e supporto adeguati". L'assessore candidato chiede quindi che "si prendano provvedimenti e immediati. Perché vivere e dormire in centro storico è un diritto". Inoltre, fa sapere Lepore, "la prossima settimana incontrerò i tanti cittadini che mi hanno contattato e che al candidato sindaco del centrosinistra a Bologna chiedono di essere pienamente in campo su questo tema così sentito. A loro dirò che il diritto a vivere in centro storico per me vale ed è prioritario", assicura l'assessore.

Street tutor, dopo i primi test, anche in Piazza Aldrovandi

In piazza Aldrovandi, aveva spiegato Aitini, "abbiamo deciso di potenziare la presenza della Polizia locale e di inserire gli street tutor. Vive le stesse criticità di altre zone, come piazza Verdi, che col ritorno alla vita dopo la pandemia vedono anche eccessi su cui dobbiamo intervenire. Ma non deve passare il messaggio che siamo di fronte a una zona non controllata, perchè non è vero".

Si tratta di una piazza "divisa in due - spiega l'assessore - sul lato sinistro, le attività commerciali per la maggior parte collaborano col Comune e non ci sono criticità. Sul lato destro, invece, c'è una situazione di difficile gestione, non essendoci attività nè lo spazio per creare attività culturali. Per lo più si tratta di ragazzi minorenni o a cavallo della maggiore età, è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimissimi anni con rumore fino a tarda notte e venditori abusivi di alcolici, ma anche spaccio. Il Comune lavora quindi da alcuni anni su piazza Aldrovandi, con un maggior presidio della zona sia da parte delle forze dell’ordine sia della Polizia Locale, per di più nei giorni scorsi nel dialogo con il Sindaco Merola abbiamo ulteriormente deciso di potenziare la presenza della Polizia Locale nella piazza". 

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