Raffica di furti in centro: la Polizia arresta 31enne in fuga verso Milano

All'alba del 23 giugno aveva seminato il panico in pieno centro a Bologna. E' ritenuto responsabile di due tentativi di furto e una rapina. Poi lo schianto

La Squadra Mobile ha fermato un uomo di 31 anni, nato in Etiopia, cittadino svedese, che all'alba del 23 giugno scorso aveva seminato il panico in pieno centro a Bologna. E' ritenuto responsabile di due tentativi di furto ed una rapina tra via Farini, Galleria Cavour e via delle Pescherie vecchie, tra le 5 e le 5.30 del mattino.

Per primo ha avvicinato ad un clochard che stava dormendo sotto i portici di Galleria Cavour e ha tentato di strappargli con forza lo zainetto, non riuscendo nell’intento. Poi l’episodio più grave: una rapina ai danni di una signora italiana che si trovava in Piazza Minghetti a consegnare i giornali a un'edicola con il suo furgone. Il 31enne è così salito sul mezzo, ha messo in moto e, nonostante i tentativi di bloccarlo della vittima e di un'altra persona accorsa in suo aiuto, ha messo in moto trascinando la signora, rimasta attaccata alla portiera, per 50 metri, prima di schiantarsi sui portici di via Farini e distruggere il veicolo. Prima di abbandonare il mezzo ha preso la donna a pugni in volto e causandole diversi ematomi e altre ferite non lievi.

La fuga 

Dopo essere riuscito a fuggire ha provato a ripetere la stessa azione tentando di rubare un furgoncino del proprietario di un banco di ortofrutta in via delle Pescherie vecchie non riuscendoci, in quanto l’uomo riusciva a metterlo in fuga. 

Nel tentativo di fuggire, è salito a bordo di un NCC parcheggiato in piazza Maggiore chiedendo di essere trasportato in aeroporto a Bologna e poi in quello di Milano. 

Proprio lungo il tragitto, in autostrada, il COA della Polizia stradale, è stato intercettato il veicolo, fermato all’altezza di Fidenza con a bordo l'uomo che è stato bloccato e condotto presso gli Uffici della Polizia Stradale di Parma per
essere identificato.

L’uomo è stato arrestato. Il GIP di Parma ha convalidato il fermo eseguito e disposto la custodia cautelare in carcere.

"La ricostruzione degli episodi delittuosi da parte dei Poliziotti della Squadra Mobile di Bologna, grazie alle testimonianze delle vittime e all’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza, ha permesso di raggiungere in breve tempo un quadro indiziario preciso in relazione alla responsabilità del soggetto fermato nel territorio parmense, che in tutte le azioni criminose era descritto allo stesso modo: alto, scuro di carnagione, maglietta
e pantaloncini scuri e scalzo. Descrizione che collimava perfettamente con quella del soggetto bloccato in autostrada, fermato in macchina privo delle calzature ai piedi", fa sapere la Questura di Bologna. 

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