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Piazza occupata contro Forza Nuova, 4 misure cautelari per militanti centri sociali

Lo comunicano Tpo e Labas in una nota. Il 16 febbraio scorso un centinaio di militanti occupò la piazza, con il conseguente sgombero da parte delle forze dell'ordine

4 misure cautelari. Sarebbero questi i provvedimenti cautelari per i fatti relativi all'occupazione di piazza Galvani e al succesivo sgombero da parte delle forze dell'ordine, in previsione dell'autorizzato presidio di Forza Nuova, iniziativa che i centri sociali erano intenzionati a impedire.

Sono gli stessi attivisti di Tpo e Labas a dare annuncio delle misure cautelari disposte per altrettanti loro militanti: in particolare, scrivono i due centri sociali, si tratterebbe di due obblighi di firma e due divieti di dimora nella città di Bologna. Lo scorso 16 febbraio, furono principalmente due i momenti di tensione che sfociarono in tafferugli con la Polizia: nel secondo, per impedire il contatto tra le due formazioni, l'intervento delle forze dell'ordine culminò in cariche e uso di idranti. Poco prima, dal raduno dei militanti di Forza Nuova -impegnati nella campagna elettorale- partirono slogan nostalgici e saluti romani.

Sulla base delle evidnze raccolte durante quella giornata, informa la Questura, il personale della Digos di Bologna ha denunciato i quattro manifestanti per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale in concorso, lesioni personali, getto pericoloso di cose, porto di oggetti atti ad offendere e uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento, denunce dalle quali sono poi partite le misure cautelari.

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