Cronaca

Piazza Grande stop alle pubblicazioni, il giornale di strada si rinnova: 'E' un torno subito'

Al via raccolta di stimoli, consigli e critiche: Il direttore: "Lo diciamo con un po’ di ironia ma potrebbe essere il primo giornale al mondo frutto di un processo partecipativo"

Il numero di Piazza Grande di luglio è l'ultimo, poi le pubblicazioni saranno sospese fino a dicembre, quando festeggerà i suoi 25 anni di vita. Lo spiega il direttore Leonardo Tancredi, in un’editoriale, si tratta quindi di una riorganizzazione della distribuzione attraverso un nuovo gruppo di diffusori e una rielaborazione della proposta giornalistica.

“Abbiamo parlato dell’ipotesi di rinnovamento del giornale e soprattutto delle idee per avere un gruppo di diffusori più motivato, più attento alle regole, più coinvolto nella vita del giornale - scrive Tancredi - nell’ultimo anno tanto è stato fatto, assemblee, colloqui singoli, interventi di accompagnamento ai servizi, ma i risultati ottenuti non sono stati quelli sperati. Nella difficoltà, allora, abbiamo deciso di rilanciare programmando un rinnovamento sia nella proposta editoriale sia nell’organizzazione della distribuzione. Per contare di raggiungere l’obbiettivo ci siamo dati qualche mese di lavoro e vorremmo essere pronti, più belli che mai, per il nostro venticinquesimo compleanno”. 

Quindi, come posta il direttore sul suo profilo Facebook: "Non è né un addio, né un arrivederci. È un Torno Subito".

Il giornale di strada di Bologna annuncia una sorta di “percorso partecipativo” per raccogliere stimoli, consigli e critiche per far nascere il nuovo progetto. Sono previsti incontri a partire da settembre con esperti di giornalismo sociale, comunicatori, personaggi attenti ai temi di Piazza Grande e semplici lettori. “Lo diciamo con un po’ di ironia – scrive Tancredi – ma Piazza Grande potrebbe essere il primo giornale al mondo frutto di un processo partecipativo.”

Gli altri punti fermi saranno “far crescere il protagonismo nel lavoro di redazione delle persone che vivono la marginalità; affidare almeno una parte della distribuzione del giornale a chi ne condivida gli scopi e i principi e possa beneficiarne in termini di reddito.” Su questo punto Piazza Grande assicura di investire un grande impegno e di trovare soluzioni in rete con altre realtà impegnate nella lotta all’esclusione.

“Infine – conclude il direttore – pensiamo che i giorni che stiamo vivendo e quelli che ci aspettano, richiedano un forte impegno sul fronte dell’antirazzismo e verso la presa di parola dei migranti. Con questo tema, oggetto dell’inchiesta del numero di luglio, vi salutiamo, ma state certi che anche questo sarà un punto fermo della Piazza Grande che verrà. Tutti i passi che faremo troveranno spazio sulla pagina Facebook Piazza Grande, il giornale di strada, faremo del nostro meglio per tenervi informati. Non perdiamoci di vista”.

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