In piazza per Zaki, oggi la seconda udienza. Amnesty: "Rischia 25 anni, il governo avrebbe potuto fare di più"|VIDEO

Studenti, cittadini e istituzioni si sono riuniti ancora una volta per chiederne la liberazione. L'attore Bergonzoni: "Chiudere i contatti diplomatici con l'Egitto, gli scambi di armi, economici. Ma bisognava farlo prima"

Ancora 300 persone in piazza Maggiore per chiedere la liberazione di Patrick Zaki alla vigilia della della seconda udienza per lo studente egiziano dell'Alma Mater, in carcere da febbraio del 2020 con l'accusa di spionaggio e terrorismo. 

"Tutti assieme: da Amnesty International all'Università, ai suoi amici, insegnanti e compagni di corso - scrive in una nota il sindaco Virginio Merola - noi ci auguriamo che domani ritrovi la libertà ma, in ogni caso, non ci stancheremo di continuare questa battaglia. Perché i diritti umani non hanno nazione e non hanno confini". 

Dopo 19 mesi di carcere, lo scorso 14 settembre è iniziato il processo e oggi è prevista la seconda udienza: "Non è chiaro cosa accadrà, fatto sta che tuttora Patrick è accusato di reati che ovviamente non ha commesso ma che possono portare a una condanna a 25 anni di carcere e sarebbe francamente uno scenario inaccettabile - avverte Riccardo Noury, presidente di Amnesty - Patrick è un rappresentante della 'meglio gioventù' egiziana, non un cospiratore. Ama il suo paese. Ne era un'eccellenza. L'Egitto le sue eccellenze le sbatte in carcere".

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In piazza anche l'attore Alessandro Bergonzoni: "È tardi. Bisogna chiudere i contatti diplomatici con l'Egitto, gli scambi di armi, economici, un segno importante. Ma bisognava farlo prima. Un tentativo andava fatto. Spero che ci sia una diplomazia che sta lavorando 'sotto', ma mi sembra di no. Sono molto preoccupato".

Ad esempio, il governo italiano "avrebbe potuto fare di più, si poteva chiedere che venisse scarcerato, anche per ragioni sanitarie, nel periodo più intenso della pandemia", aggiunge Noury, criticandone la linea. "Ci è stato detto 'continuiamo a dialogare', che ha senso, però ci sono stati detti anche 'cautela' e 'silenzio', che in una situazione del genere non funzionano, anzi ha penalizzato la vicenda". Al presidio hanno partecipato anche i compagni del master "Gemma" che frequentava Zaki e la direttrice stessa del corso, Rita Monticelli. Presenti anche il prorettore degli Studenti Mirko Degli Esposti, gli esponenti M5s Massimo Bugani e Michela Montevecchi, e Gianluca Costantini, l'illustratore che ne ha disegnato il volto stilizzato, diventato poi l'icona della campagna di liberazione. "Sono ormai 15 mesi che disegno Patrick tutti i giorni, ormai mi fa male la mano", dice alla piazza con ironia amara. (dire)

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