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Piazza Maggiore, imbrattate le statue del monumento appena restaurato

L'opera era stata ricollocata da poco sulla facciata di Palazzo D'Accursio, dopo 70 anni. Hobo rivendica: 'E' un monumento al 'Re mitraglia''

Imbrattato con alcuni getti di vernice rossa un monumento sulla facciata di Palazzo D'Accursio. La denuncia arriva dal consigliere di Forza Italia Marco Lisei, che riporta l'atto vandalico sui social.

L'opera, una effige collocata ai primi del '900, dedicata al re Umberto I e intitolata 'L'amor patrio e il valor militare', era stata da poco restaurata e ripiazzata sulla facciata del palazzo del Comune. Le statue mancavano dalla sua collocazione dopo che, all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943, i nazi fascisti la rimossero e la danneggiarono per disprezzo contro la casa Savoia.

Il gesto, risalente a questa notte, è stato rivendicato dal collettivo Hobo, in polemica con la riapposizione del monumento. All'inaugurazione delle statue ci furono polemiche, quando qualcuno sollevò obiezioni circa l'opportunità di ricordare con un monumento che in qualche modo celebrava un sovrano che non si fece scrupoli a far sparare sulla folla durante i moti di Milano del maggio 1898, polemica cui il Sindaco Merola rispose secco: "E' ora di finirla di mettere o togliere monumenti in base al Governo che è al governo".

"A parte le cosiderazioni sul chi abbia fatto questo" polemizza Lisei "mi domando perché non si riesce a controllare neanche quel che accade in Piazza Maggiore" scandisce il forzista.

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