In Piazza San Francesco transenne anti-assembramento, i gelatai: "Costretti a lasciare Bologna"

"Sono qui da 15 anni, era degradata, è stata riqualificata, poi il completo disinteresse. Dopo le 23 ci vorrebbe il pugno di ferro", L'assessore Aitini: "Assembramenti che la città in questo momento non si può permettere"

Foto Barbara_Cremeria S. Francesco

"Sarò costretta ad andare via da Bologna". Così Barbara della Cremeria San Francesco a Bologna Today, a commento della ordinanza anti-assembramento firmata dal sindaco Virginio Merola che dispone la chiusura del sagrato e del giardino accanto alla basilica, in seguito alle segnalazioni sull'alto numero di persone, in altre parole "assembramenti", come si dice ultimamente. 

"Sono qui da 15 anni, quando sono arrivata era degradata, panchine rotte e brutta illuminazione, poi è stata riqualificata e in seguito pedonalizzata, ma da quel momento in poi c'è stato completo disinteresse, in pratica è come comprare una bella villa e lasciare che l'erbaccia la ricopra, quindi ho vissuto tutte le sue fasi". 

La Piazza è stata chiusa con le transenne nel pomeriggio, visto che dalla sera del 16 luglio scatta l'ordinanza del sindaco. Il problema non è solo l'assembramento: "Capisco anche i residenti che hanno diritto a riposare, le forze dell'ordine passano, tutte, nessuno è autorizzato a far sgomberare le persone da un luogo troppo affollato? In altre città d'Europa si usano gli idranti - continua Barbara - ci è stato detto che sono troppe le perone per essere sgomberate. Il pomeriggio la piazza è frequentata da famiglie e anziani, ma la sera, dopo le 23 ci vorrebbe il pugno di ferro, invece si fa solo presenza, multe a auto e motorini e anche alle bici legate sotto il portico, come è accaduto a me". 

L'ordinanza è in vigore fino al 31 luglio "i vigili hanno detto che è un esperimento per 15 giorni, per loro sarà un esperimento, per me è un mese importante, l'ultimo dell'estate, perchè ad agosto ci sono meno persone in città, anche se con l'emergenza sanitaria non andranno tutti in vacanza, del resto mancano i soldi. Noi non vendiamo alcolici, solo gelati e acqua, non abbiamo un dehor e non possiamo tenere le persone dentro il negozio, potranno stare sotto il portico. Ci stiamo riprendendo ora, dopo il lockdown, ma se l'incasso cala ancora, anche a seguito di queste nuove disposizioni, dovrò dire alle mie collaboratrice di fare meno ore, quindi meno lavoro per loro. Non le dico quante persone passano al giorno per chiedere se ho bisogno di un aiuto... "

Anche l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini, nel pomeriggio di ieri 16 luglio, è arrivato nella piazza è ha voluto ascoltare l'opinione degli esercenti di zona: "E' stato molto gentile e ha chiarito che a giugno la piazza era piena già dalle 18, faranno quindi un esperimento il fine settimana, vediamo se ci ascolteranno, se cambierà qualcosa vuol dire che ce la stanno mettendo tutta, dice Barbara " non so quante persone mi hanno supplicato di tener duro. In questi momenti ti rendi veramente conto che fai ormai parte di un tessuto sociale. Certo è che se dalla prossima settimana non rivedranno gli orari..."

"Siamo dovuti intervenire per gli eccessi che ci sono stati negli ultimi giorni", ha commentato Aitini, una misura "sicuramente drastica, perchè a nessuno piace vedere una piazza chiusa non accessibile, ma comportamenti del genere in questo momento a maggior ragione non sono accettabili, e quindi l'intervento era inevitabile". Perchè dalle 18? "Nelle scorse settimane già dal tardo pomeriggio ci sono stati vari momenti critici anche all'orario che definiamo dell'aperitivo - spiega l'assessore - se vediamo invece che la situazione migliora si può anche valutare più avanti una rimodulazione degli orari". La priorità, per l'assessore è di "intervenire per evitare questi mega assembramenti di alcune centinaia di persone, che la città in questo momento non si può permettere". Dato che in questi giorni i contagi da coronavirus "soprattutto in alcuni luoghi di lavoro ci sono stati e quindi sono risaliti vorremmo evitare di avere dei contagi per una passeggiata in una piazza. Ecco, penso che sia assolutamente da evitare questo".

Per Barbara "Piazza San Francesco è una passione, ma non si può continuare a combattere con i mulini a vento. Da domani inizia la ricerca di un posto nuovo che non sia Bologna. I paeselli intorno sono più ospitali, non vedono l'ora di accogliere attività pulite" aveva scritto sui social.  

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