Cronaca Centro Storico / Piazza San Francesco

Ordinanza in Piazza San Francesco, c'è chi non ci sta: 'Mercoledì di nuovo a suonare'

L'associazione Arte Migrante: "Il divieto agli strumenti musicali? L’arte non si può silenziare, questa piazza è la nostra casa e sempre lo sarà”

Strumenti musicali 'alternativi', per non violare l'ordinanza comunale, ma continuare a suonare e cantare. E' la singolare risposta dell'associazione Arte Migrante all'ordinanza anti-alcool e antirumore, in vigore da giovedì scorso. In una lunga nota l'associazione si dichiara danneggiata dalla disposizione del Comune, e per questo "invita tutte e tutti in piazza San Francesco il prossimo mercoledì 12 luglio alle 21" per una performance musicale, da effettuare con "posate, grattugie, scatole da scarpe" ma soprattutto "le nostre mani e la nostra voce".

“Non ci sembra giusto, una piazza è un luogo pubblico, che appartiene a tutti e a nessuno" afferma una militante dell’associazione. Questa ordinanza ha colpito molto Arte Migrante, per noi l’arte e la musica sono strumenti fondamentali per costruire ponti tra persone di culture diverse e per permetterci di comunicare in modo non verbale. A volte per capirsi non c’è bisogno di parlare, basta una canzone. Non ci sembra possibile che la musica possa essere considerata dannosa”.

Mercoledì scorso, 5 luglio, -si continua a leggere nel comunicato dell'associazione- i partecipanti di Arte Migrante erano in piazza San Francesco pronti come ogni settimana a dare inizio alla serata di condivisione, quando sono stati avvicinati da agenti in borghese che hanno spiegato che avrebbero sequestrato qualsiasi strumento venisse utilizzato, nonostante fossero solo le nove di sera e nonostante l'ordinanza non fosse ancora ufficialmente in vigore

“Le chitarre a quel punto sono state chiuse nelle loro custodie, i tamburelli e i flauti hanno taciuto – spiega un altro membro del coordinamento –. Ma noi siamo rimasti lì e abbiamo continuato la nostra serata: la magia di Arte Migrante non si ferma per così poco. Le nostre attività si svolgono sempre in orari pensati per non disturbare le persone che vivono nella zona, iniziano alle 21 e finiscono al massimo alle 23.30. Crediamo di essere un valore aggiunto per la vita sociale e culturale della piazza, non crediamo di far parte di quella macrocategoria che oggi chiamano ‘degrado’” . 

Dopo quello che è successo la scorsa settimana, Arte Migrante ha deciso di rilanciare e ha organizzato per mercoledì prossimo 12 luglio in piazza San Francesco una serata diversa dalle altre, con "strumenti musicali" alternativi: poesie, monologhi, storie, colori per disegnare, tempere per pitturare, strumenti di giocoleria... “Chiediamo a tutte e tutti di dare il loro contributo e di liberare le fantasia – concludono gli attivisti –. L'arte non ha frontiere, se usiamo l'immaginazione possiamo ancora continuare a godere di questa bellissima piazza. Del resto la voce, le mani, le parole, il canto non si possono sequestrare”.

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