Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Bagni pubblici in Piazza Verdi: il comune pensa a vespasiani e bagni chimici

Due bagni in un immobile di proprietà dell'Università, vespasiani e bagni chimici in occasione di eventi. Oggi il tema in consiglio comunale, dopo le continue denunce dei cittadini

In piazza Verdi due nuovi bagni pubblici. Dovrebbero entrare in funzione in primavera e intanto il Comune di Bologna cerca sponsor per i nuovi vespasiani.

"La  procedura  per  la  realizzazione dei nuovi bagni in piazza Verdi, nei locali di proprietà dell'Università, è stata lunga; siamo però in dirittura di   arrivo" così l'assessore all'Ambiente, Patrizia Gabellini, oggi in Consiglio comunale. Sul fronte piazza  un'attività  commerciale  o  artigianale  che  abbia  come obiettivi  una  "facciata"  diversa,  rispetto  ad  un ingresso cieco ad un bagno,  per  potere  garantire un presidio ai bagni che verranno realizzati sul   retro   dei   locali.   Il  progetto  è  già  stato  approvato  dalla Soprintendenza,  passaggio dovuto in quanto si tratta di locali all'interno di  un  edificio vincolato... Complessivamente  questo  spazio  ospiterà  due  bagni  pubblici:  uno  per portatori  di  handicap  e  donne e uno per uomini; ovviamente c'è anche un bagno  privato  per  il  gestore  dell'attività  (che  si farà carico della custodia).  Ora il progetto è al vaglio dell'Amministrazione comunale, deve infatti  avere  l'approvazione della ragioneria in quanto prevede una spesa di  64.0000  euro,  iva  inclusa,  già  a  bilancio  2013.  Si  prevede  la conclusione dei lavori a primavera 2014".

VESPASIANI. Avviata anche un'operazione di nuovi vespasiani e una trattativa con  l'Ausl allo scopo di verificare la disponibilità a rivedere il  Regolamento d’igiene che, all’art. 380, comma 2, vieta di fare  vespasiani  in città. "Pensiamo sia importante  realizzare  nuovi  vespasiani, per uomini e donne. Anche con la Soprintendenza  abbiamo  avuto  un incontro, assieme ai progettisti, perché questi  vespasiani di nuova generazione sono stati progettati con soluzioni eleganti  da  architetti  che hanno vinto la Biennale dello Spazio pubblico (dove  avevamo chiesto di includere tra i temi in concorso la progettazione di  bagni pubblici), ne è stato occasione per avviare il percorso" ha sottolineato Gabellini "anche la sovrintendente  ha  reagito positivamente, si stanno ridefinendo i dettagli del  progetto  per  poi  fare  una  valutazione dei costi ed individuare le risorse  che  potrebbero  in  parte arrivare anche da sponsor. Progetto che ricalca,  come  logica,  ciò che è stato realizzato agli Uffizi quando sono stati  riqualificati. I primi due luoghi individuati per realizzare i nuovi vespasiani  sono  via  del  Guasto  e  il  retro del Teatro Comunale (Largo Respighi).  Ci  sono  poi  altre candidature che valuteremo a seconda delle risorse che stiamo cercando". 

BAGNI CHIMICI. Una soluzione non fissa "sulla quale stiamo valutando, soluzioni che sono state già  adottate  in  altre  città  europee,  che sono meno invasive dei bagni chimici.  Gli  stessi  architetti  che ci hanno proposto i vespasiani hanno fatto questa indagine e ci hanno mostrato soluzioni interessanti per eventi particolari".

 

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