Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Piazza Verdi, i consiglieri del S.Stefano si sentono "poco coinvolti"

Nell'ultima riunione con gli assessori i consiglieri hanno lamentato uno scarso coinvolgimento del Quartiere e dei cittadini sui nodi della zona universitaria

Ricomposto o quasi lo strappo tra gruppo PD e Giunta comunale di Bologna sui problemi di piazza Verdi, ora si apre il fronte dei consiglieri comunali di maggioranza al quartiere Santo Stefano: diversi di loro, infatti, ieri hanno partecipato alla riunione con gli assessori lamentando uno scarso coinvolgimento del Quartiere e dei cittadini sui nodi della zona universitaria.

All'incontro di mercoledì, il secondo dopo quello di una settimana fa, hanno preso parte gli assessori Riccardo Malagoli (Sicurezza), Matteo Lepore (Economia e Promozione della citta'), la presidente del quartiere Rosa Maria Amorevole e i consiglieri del Santo Stefano. Tra questi, in diversi hanno manifestato un certo malumore per essere stati finora poco coinvolti e questa considerazione, a quanto si apprende, e' stata condivisa anche da alcuni consiglieri comunali.

Del ruolo del Quartiere si era parlato anche nell'incontro precedente, riferiscono i presenti, ma in quel caso a parti invertite: era stato l'assessore Lepore a sollecitare un maggior protagonismo di Amorevole e del Santo Stefano, considerando anche gli strumenti dati ai Quartieri dalla recente riforma. Tornando a ieri, seppur nell'ambito di un clima piu' sereno rispetto alle frizioni delle scorse settimana, si vocifera comunque di un vivace botta e risposta tra Malagoli e il capogruppo Pd, Claudio Mazzanti, sulle reali possibilita' per l'amministrazione di risolvere fino in fondo tutte le criticita' della zona universitaria. La riunione "e' andata bene", assicura oggi Mazzanti, "abbiamo fatto il punto su tutte le questioni".

Malagoli, in particolare, "ha fatto un quadro di riferimento sulla riorganizzazione complessiva, sugli interventi che si stanno mettendo in piedi e anche sulla modalita' di intervento" da attuare "in collaborazione con il Tavolo per l'ordine pubblico". Rispetto al ruolo della Polizia municipale e delle forze dell'ordine, verranno messe in campo "nuove esperienze- riferisce il capogruppo- che pero' l'assessore non ha descritto, perche' sono temi che riguardano il Tavolo e dunque c'e' una certa riservatezza".

Con Lepore, invece, si e' concordata l'istituzione di uno o piu' gruppi di lavoro per discutere l'annunciato regolamento generale sull'uso del centro storico: questo lavoro partira' "subito dopo il 2 giugno", spiega Mazzanti, precisando che si trattera' di un confronto "di maggioranza" e dunque in prima battuta "non istituzionale".

Modalita' che servira' a garantire "un passaggio continuo di informazioni di lavoro tra gruppo e Giunta", afferma Mazzanti. Sui problemi della zona universitaria, intanto, interviene anche il consigliere Vinicio Zanetti (Pd) scrivendone nella sua newsletter. Tra i vari argomenti, il democratico afferma che "e' giunto finalmente il tempo per una vera rappresentanza cittadina degli studenti". Per Zanetti "bisognera' studiare forme e modi: alcune citta' hanno il consigliere aggiunto in Consiglio comunale, altre una delegazione o la consulta. A noi spetta individuare la soluzione migliore per Bologna". Questo per far sentire gli studenti "responsabili, importanti e partecipi alla vita democratica della citta'. Serve uno statuto degli studenti con diritti e doveri", suggerisce il consigliere del Pd: "Bologna accoglie, ma Bologna chiede il rispetto delle regole perche' solo cosi' possiamo garantire una vera e pacifica convivenza". (Dire) 

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