Piazza Verdi senza alberi, asso-residenti: "Perché non re-installare i totem di Pomodoro?"

Dopo la rimozione degli alberi in vasi mobili, il comitato lancia una suggestione: riportare le opere dello scultore nella loro sede 'naturale'

Riportare i tre 'Totem' dello scultore Arnaldo Pomodoro, in piazza Verdi per promuovere la "cultura e la memoria storica" di Bologna. E' l'obiettivo delle associazioni cittadine che si 'prendono cura' della zona zona universitaria bolognese, da via Petroni a piazza Verdi, da Mascarella Vecchia e Nuovo Borgo Mascarella, fino al comitato di via del Guasto.

Le associazioni, in questi giorni hanno formalizzato una richiesta agli assessori Valentina Orioli, Matteo Lepore e Alberto Aitini. Quest'ultimo, anche se in via del tutto informale, "concorda" con la proposta di spostare le tre colonne di Pomodoro, che al momento si trovano invece nei giardini del Cavaticcio ("un po' nascoste"), dopo essere state per un po' all'ex Gam.

Le sculture di Pomodoro hanno caratterizzato piazza Verdi per 18 anni, dal 1972 al 1990, per volontà dell'allora sindaco, Renato Zangheri. Per Zangheri, i 'Totem' erano "un monumento al futuro del mondo" e per lui, il futuro era rappresentato proprio dall'Università.

E se non piazza Verdi, qual è il cuore pulsante della vita accademica bolognese? "La nostra precisa convinzione è che quelle straordinarie opere d'arte fanno parte della storia della nostra zona e vanno riportate in zona universitaria", spiegano i rappresentanti dei comitati cittadini, spingendo sulla ricollocazione delle sculture, che oggi sembra più realizzabile. La settimana scorsa infatti, l'amministrazione ha rimosso piante e panchine da piazza Verdi per limitare episodi di degrado e spaccio, e ora quella zona è vuota.

"Avevamo trovato la collocazione (delle sculture, ndr) in piazza Rossini in alternativa alla più naturale che sarebbe stata piazza Verdi. Ma la posizione originale è sempre stata esclusa in quanto la parte centrale della piazza, dove erano collocati i tre cilindri di Pomodoro, deve restare libera per gli eventi che in forme varie arricchiscono la vita della piazza", spiega il comitato.

Ma ora arriva la nuova proposta: invece che nello spazio più ampio della piazza, i 'Totem' possono essere messi al posto delle piante e delle panchine rimosse.

"Le ragioni che hanno portato all'eliminazione dei contenitori e degli alberelli e tutte le legittime valutazioni che ne sono conseguite verrebbero in buona parte rispettate con un'operazione che rilancerebbe l'immagine della zona", continua Ciavatti. "Le tante sconfitte richiamate verrebbero superate da una vittoria della cultura e della memoria storica", aggiunge.

Tra l'altro, fu proprio lo stesso artista Pomodoro, in una vecchia intervista del 2014 al Corriere della Sera, a confessare che la sua volontà sarebbe proprio quella che le tre sculture tornino in piazza Verdi.

Da parte dei cittadini però, resta la preoccupazione della manutenzione e della protezione dei 'Totem' dai vandalismi "che purtroppo flagellano la nostra zona", spiega Ciavatti. Proprio per questo, i presidenti dei comitati si offrono di adottare le sculture, valutando la possibilità di "curarne direttamente l'uso corretto e civile".

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Un ruolo che riuscirebbero a ben interpretare, considerato che la rimozione degli alberelli e delle panchine da piazza Verdi e' stata spinta proprio dai comitati che vivono la zona. "Questa volta devo dire che è stata davvero un'iniziativa efficace- commenta Ciavatti- la situazione nella piazza è cambiata radicalmente". (Saf/ Dire)

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