Eventi estate: 'Piazza Verdi come un museo, vietato sedersi a terra'

La cooperativa che gestirà gli eventi in zona u fa sapere che potrà anche chiedere di alzarsi da terra. Il presidente di Bologna Musei: 'Combattiamo da anni questo stereotipo'

Quest'estate ci si potrà sedere a terra in Piazza Verdi? Un argomento che parrebbe ozioso, tutt'a un tratto diventa motivo di discussione.

"Le Macchine Celibi", la cooperativa che quest'anno gestirà gli eventi in zona universitaria, ha fatto sapere infatti che le maschere, oltre a sorvegliare la piazza, potranno chiedere di alzarsi da terra, visto che sono previste aree attrezzate con tavolini e sedie.

Immediata l'alzata di scudi dei frequentatori abituali e di alcuni collettivi, anche se l'assessore alla Cultura Matteo Lepore ha precisato: "Non c'è nessun divieto a sedersi per terra, non vorrei partisse l'ennesimo dibattito sul nulla". E invece...

Carlo Terrosi, il presidente della cooperativa aveva aggiunto: "Così come non si sta seduti in un museo, le nostre maschere avranno il diritto di dire che non si sta seduti neanche davanti al teatro Comunale e in una piazza che è un luogo di cultura", ovvero "cercheremo di dare delle regole, di buona educazione e di rispetto".

"Piazza Verdi racconta" è il progetto dell'estate: un palco per 4 mesi

"Stiamo attenti a continuare a dare uno stereotipo di museo che è quello contro cui noi combattiamo da anni". Ha dichiarato oggi Roberto Grandi, presidente dell'Istituzione Bologna Musei. Premesso che "decidono loro cosa vogliono fare nella piazza", precisa Grandi parlando alla 'Dire', ma un riferimento di quel genere ai musei non ci sta: "L'augurio ovviamente è che nei musei ci si possa anche sedere per terra - afferma il presidente - nel senso che il museo non è un luogo che dev'essere rispettato in quanto istituzione, ma un luogo che dev'essere partecipato".

Ad esempio, continua Grandi "abbiamo una grande attività didattica e quando ci sono i giovani nei musei - sottolinea il presidente - ci si comporta in maniera, diciamo, non così istituzionale". Perché "il museo deve aprirsi alla città e l'immagine che c'e' al di fuori- continua Grandi- e' di un qualcosa di chiuso, rigido e istituzionale: cosa che i musei non devono essere". Al contrario, "devono essere i luoghi in cui uno si sente a casa propria perché i musei pubblici sono la casa e la storia della città", rimarca Grandi, iI musei sono "qualcosa di diverso, sono case trasparenti e non più luoghi appartati dove in maniera autoreferenziale si raccontano le storie dei quadri o di ciò che vi è contenuto".
 

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