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Anche con il nuovo Dpcm le piazze restano chiuse: anche Scaravilli nel mirino

L'amministrazione non intende rivedere le ordinanze restrittive della circolazione in San FRancesco e Verdi, anche all'indomani del provvedimento governativo che 'spegne' tutto alle 22

Le nuove restrizioni contenute nel nuovo Dpcm che è entrato in vigore oggi non inducono l'amministrazione comunale di Bologna ad allentare la presa sulla chiusura delle piazze già oggetto ("Fino a nuova disposizione") di coprifuoco: cioè piazza San Francesco, piazza Verdi e piazza Aldrovandi.

Anzi, sotto la lente c'è anche piazza Scaravilli e non è escluso che anche lì possa intervenire un provvedimento ad hoc del sindaco Virginio Merola. Ne ha parlato oggi in commissione l'assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini. La collocazione in zona gialla "non deve indurre nessuno a sottovalutare la situazione e ad abbassare la guardia, anzi ci sarà bisogno di un ulteriore sforzo da parte di tutti- sottolinea Aitini- per evitare il rischio di trovarci tra qualche settimana in zona arancione e in una situazione peggiore di quella in cui siamo oggi".

Intanto, per l'assessore è indubbio che "le scelte fatte dall'amministrazione in questi mesi, anche su sollecitazione del Consiglio, abbiano fatto si' che l'emergenza sia meno grave qui che da altre parti". Queste valutazioni sono andate "tutte nella direzione di salvaguardare il più possibile la salute dei cittadini e quindi abbiamo preso decisioni anche forti, prima che entrassero nelle scelte del Governo o della Regione", aggiunge Aitini.

Cosi', dopo San Francesco, il Comune ha deciso di limitare l'accesso e lo stazionamento in piazza Verdi e piazza Aldrovandi: cosa che "da subito ha portato benecifi importanti, erano due situazioni obiettivamente critiche che sono state risolte". Contestualmente, aggiunge l'assessore, anche la chiusura alle 18 dei locali in tutto il Paese "ha portato ad avere molti meno problemi rispetto agli scorsi mesi, soprattutto nelle zone della movida".

Ipotesi chiusura anche per piazza Scaravilli

Detto ciò, a livello nazionale la situazione si è comunque evoluta in maniera tale da portare al nuovo Dpcm. "Comunque, per quanto ci rigiarda, l'intenzione è mantenere le ordinanze in essere- dichiara Aitini- e continueremo a monitorare costantemente e quotidianamente con la Prefettura per decidere insieme le scelte da fare".

Sul tavolo c'è ad esempio piazza Scaravilli, dove sicuramente la sera capita di vedere gruppi di ragazzi nello stesso momento in cui piazza Verdi è chiusa dalle transenne e sorvegliata dalle forze dell'ordine. "Nelle scorse settimane abbiamo ragionato con l'Università di delimitare piazza Scaravilli", spiega l'assessore, non dando per chiuso il dossier.

"Non è detto che ce ne sarà bisogno, proprio a fronte dell'evoluzione delle cose e del Dpcm che entrerà in vigore. E' una situazione che vedremo strada facendo, con il cosiddetto coprifuoco alle 22- ragiona Aitini- molto probabilmente non servirà un intervento di questo genere, ma sono decisioni vengono prese in itinere, nel caso si creino situazioni problematiche".

In conclusione, "siamo sicuramente in una fase molto delicata, c'è bisogno di grande responsabilità per uscire il prima possibile da questa situazione e far diminuire il più possibile il numero dei contagi", raccomanda Atini. Che fa trapelare un certo ottimismo: "Le misure del Governo, insieme alla responsabilità che tante volte i cittadini bolognesi hanno dimostrato, ritengo possano aiutare a migliorare la situazione nelle prossime settimane". (Pam/ Dire)

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