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Cronaca San Pietro in Casale

Picchiata fino a perdere i sensi, denuncia shock: "Nessuna condanna l'ha fermato, mi vuole ammazzare"

Paura e sfinimento nelle parole di una donna: l'ultima aggressione, davanti al figlio, l'ha mandata dritta in ospedale. L'ex convivente ora dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali aggravate

Sfinimento e paura nelle parole di una donna che ha denunciato continue vessazioni e atti persecutori da parte dell'ex che evidentemente non si rassegnava alla fine della loro relazione. "Nessuna condanna o  misura cautelare l'ha fermato finora... mi vuole ammazzare" , così la vittima  sfogandosi con i carabinieri, intervenuti sul caso terminato con l'arresto dell'uomo - un italiano ultracinquantenne - che ora risulta indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate, in esecuzione di una misura cautelare in carcere del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

Secondo quanto ricostruito dai militari , la vicenda inizia dieci anni fa, quando una giovane donna rumena  , decide di lasciare il compagno (con cui ha avuto un figlio). A portare la donna alla separazione sarebbero state le  quotidiane angherie e percosse. Botte che le hanno procurato anche  ferite anche gravi, come accaduto nel 2008 quando la giovane è stata ricoverata per la rottura di un arto e dimessa con 90 giorni di prognosi.

Infastidito dalla decisione della convivente di troncare la relazione - dettagliano i carabinieri -  l’uomo ha iniziata a perseguitarla, diventando aggressivo e pericoloso, nonostante un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa dell’Autorità Giudiziaria.

L'ultimo episodio: picchiata fino a perdere i sensi

La situazione degenera la sera del 24 luglio scorso, quando la donna decide di accompagnare il figlio (adesso 17enne) a casa del padre. Nonostante le precauzioni prese da parte della signora, che fa di tutto per evitare di entrare in contatto con l’uomo, il 52enne, alla vista della donna che si sta avvicinando alla guida di un’auto e col figlio seduto sul sedile di fianco, la raggiunge a piedi sotto casa e dopo averla presa a pugni, la colpisce alla giugulare con un oggetto metallico appuntito . La malcapitata perde i sensi e si risveglia poco dopo a bordo di un’ambulanza allertata dal figlio in preda al panico alla vista della madre che perde sangue. Medicata dai sanitari del 118, la donna viene dimessa con 7 giorni di prognosi.

L'uomo trovato in possesso di munizioni e droga, scatta arresto

Nella circostanza, i Carabinieri si recano a casa del 52enne e durante una perquisizione domiciliare lo trovano in possesso di un machete, una mazza da baseball, un coltello a serramanico, 14 munizioni calibro 12, una dose di cocaina e due bilancini di precisione. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

A quel punto, la Procura della Repubblica di Bologna, venuta a conoscenza dei fatti, ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere. La richiesta del P.M. è stata accolta in pieno dal G.I.P. del Tribunale di Bologna. Arrestato dai Carabinieri di Malalbergo, il 52enne italiano è stato tradotto in carcere.

Nelle stesse ore un altro episodio persecutorio, registratosi a Borgo Tossignano, ha portato il GIP a firmare un prrovvedimento che contempla per il presunto stalker il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con l’applicazione del “Braccialetto anti-stalking”. Il dispositivo  è congegnato in modo tale che si attiva quando il soggetto si avvicina alla donna a una distanza di 500 metri.  

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