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Inchiesta "ricettopoli": archiviazione per l'ematologo Zinzani del Sant'Orsola

Indagato di associazione a delinquere, falso in certificazione e truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale ora il Prof di fama internazionale era estraneo ai fatti

Per quattro anni è rimasto negli scomodi panni dell'indagato di associazione per delinquere, falso in certificazione e truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale. Ora per il prof. Pierluigi Zinzani, ematologo di fama internazionale del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, è arrivata l'archiviazione. A deciderla è stato il Giudice per le Indagini Preliminari, su conforme richiesta della Procura. "Dopo più di quattro anni di indagini è stata riconosciuta l'innocenza del Prof. Zinzani", ha sottolineato l'avv. Massimo Leone che con Mario Giulio Leone ha difeso il docente. Zinzani era finito indagato nell'inchiesta cosiddetta 'Ricettopoli' o 'Farmamarket', insieme ad una ventina di colleghi, ad alcuni farmacisti ed informatori scientifici.

L'ACCUSA. In pratica era stato accusato di aver partecipato ad un'organizzazione dedita a truffare il Servizio Sanitario Nazionale mediante la prescrizione fittizia di costosissimi farmaci salvavita a pazienti ignari e, in alcuni casi, addirittura, deceduti. Prima ancora del processo, però, le indagini hanno dimostrato l'assoluta estraneità dell'ematologo rispetto a tutti i fatti che gli venivano contestati. Il Prof. Zinzani non ha nascosto l'amarezza per essere finito in questa brutta vicenda, ma ha manifestato - tramite i suoi legali - "la propria soddisfazione per essergli stata riconosciuta dal Tribunale quell'innocenza che da sempre ha gridato".

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