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Una caserma che procede a singhiozzo e un nuovo museo dei bambini. Pilastro in fieri | VIDEO

All'evento per presentare i nuovi investimenti si è parlato anche dello sfregio alla lapide dedicata ai caduti della Strage del Pilastro. Ma i residenti difendono il quartiere: “Pilastro pericoloso? Ingeneroso definirlo così"

Continua spedita la politica di rinnovamento delle periferie e oggi, al Pilastro, Matteo Lepore ha aggiunto un altro tassello. Il sindaco ha infatti annunciato in una conferenza stampa la costruzione di un Museo dei bambini che, insieme alla Casa Gialla e alla Biblioteca Spina già presenti, costituirà un polo di conoscenza e divertimento dedicato ai bambini del rione. “È un progetto importante per noi – ha dichiarato il primo cittadino – che ha l’obiettivo di coinvolgere la popolazione dai zero ai quattordici anni di tutta l’area metropolitana”. Un investimento di 5,5 milioni di euro, fondi arrivati dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR: “Dovremo realizzarlo entro questo mandato – continua Lepore – e sarà un luogo informale di educazione, di bellezza e di educazione all’arte. Sarà inoltre un luogo di formazione per genitori, insegnanti e pedagogisti che co-progetteremo insieme ai residenti del quartiere”. 

Al Pilastro presto una nuova caserma

Il Museo non è l’unico progetto che vede coinvolto il quartiere del Pilastro. Presto, infatti, il rione avrà una nuova caserma dei Carabinieri: “Siamo convinti che Bologna possa migliorare la propria qualità della vita e per questo stiamo progettando nuove centralità urbane. Anche per questo, qui al Pilastro stiamo completando la nuova caserma dei Carabinieri. Purtroppo, abbiamo avuto dei ritardi per la mancanza delle materie prime, come ho già detto più volte i cantieri vanno a stop and go in questo periodo, anche perché le aziende si ritirano dai cantieri. Noi però siamo fiduciosi e andiamo avanti a spron battuto” ha concluso Lepore. 

Pilastro quartiere pericoloso? No, stimolante

Il Pilastro è uno dei quartieri più verdi della città di Bologna. La sostenibilità è uno dei valori centrali degli abitanti del luogo, perché chi ha scelto di vivere qui lo ha fatto perché ci sono molti parchi e molte aree verdi”. Così Adriana Locascio, Presidente del quartiere San Donato-San Vitale, presente alla conferenza stampa che si è tenuta in via Tommaso Casini 3, all’esterno della Casa Gialla del Pilastro. Non solo verde però: “Parlando di scuola, i nostri istituti comprendono ventisei nazionalità e per noi – continua Locascio – questo è certamente un arricchimento culturale”. Dello stesso avviso Marika, bibliotecaria del quartiere Pilastro: “Quartiere pericoloso? No, è molto stimolante lavorare qui. Da otto anni lavoro qui e seguo molti progetti con ragazzi fino ai sedici anni. Mi trovo benissimo e non cambierei mai. Qui mi sento utile: sento di riuscire a fare qualcosa di utile per il quartiere. Il Pilastro è un luogo ricco di diversità ed è davvero stimolante poterci lavorare”. Anche per Enrico, un pensionato residente del quartiere, il Pilastro è un luogo sicuro in cui vivere e far crescere i propri figli: “Portai qui i miei figli che avevano 10 e 15 anni. Oggi ne hanno 38 e 43. Abito alle Torri da molto tempo e penso sia ingeneroso definire il Pilastro un luogo pericoloso. Ci sono certo state alcune situazioni non piacevoli che sono state però risolte dalle forze dell’ordine. Per il resto io credo che il Pilastro sia un bellissimo quartiere e che abbia il potenziale per diventarlo ancora di più”.

Vandalizzata la lapide per la Strage del Pilastro, la risposta del quartiere

Nelle ultime ore il quartiere Pilastro era tornato però alla ribalta per un evento spiacevole. Nella giornata di ieri, domenica 15 maggio, la lapide dedicata alle vittime della Strage del Pilastro era stata vandalizzata con scritte a penna e con un cacciavite. Prontamente il cippo è stato ripulito dalle forze dell’ordine le quali, una volta sul luogo, hanno rinvenuto una piacevole sorpresa: alla base del monumento è stato infatti ritrovato un mazzo di fiori con un biglietto che recitava la frase “Io non dimentico”. “Nonostante l’amarezza e lo sconforto per il brutto gesto – ha commentato Locascio – la comunità del Pilastro si è stretta attorno alle figure dei caduti ma anche ai sopravvissuti. Il Pilastro ha infatti un forte legame con l’arma dei Carabinieri. Sicuramente la comunità dei residenti non ha perso l’occasione ma ha voluto ribadire la sua vicinanza”. Anche da parte del sindaco Lepore sono arrivate parole di condanna per il brutto gesto: “Un atto vandalico che non rispetta la memoria di questa città. Non solo indignazione, ma prontamente abbiamo provveduto a rimuovere questo oltraggio”.

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