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Cronaca Pilastro / Via San Donato

Apre Masaniello, una pizzeria etica: "Il contrasto alla criminalità è il nostro obiettivo"

Annunciato come un "progetto di rivoluzione culturale", il locale ha aperto i battenti in via San Donato. Lanciata l'iniziativa "Una pizza sospesa": chiunque può pagare una pizza per offrirla a chi non può permettersela

A Bologna ha aperto i battenti una pizzeria "etica". Si tratta di un locale non comune, che vuole porsi come "un progetto di rivoluzione culturale. Un progetto economico che, mette al centro l’uomo, la sua esperienza, il suo territorio e che fa del contrasto alla criminalità il suo obiettivo", come sottolineano gli ideatori  Luca e Marco Caiazza, che hanno promosso l'idea in collaborazione con il comitato ioLotto.

Masaniello Pizzeria Etica è "la risposta a quelle persone sensibili e attente al problema di infiltrazioni criminali nel nostro tessuto sociale che, dopo essersi informate e responsabilizzate, non sanno cosa fare di concreto per combattere il fenomeno".
Come diceva Falcone se vuoi fa incazzare un mafioso mettigli le mani in tasca. Ed è da li che noi siamo partiti - spiegano i titolari - Incentiviamo il lavoro delle cooperative sociali che lavorano beni confiscati alla camorra, che promuovono inserimento lavorativo di classi svantaggiate o che rispettino e proteggano la propria madre terra". 

PIZZERIA MASANIELLO 2-2L'idea è proporre un menù di pizze tradizionali “contaminate” da prodotti etici, come ad esempio la nostra  “Masaniello”: una classica Salsiccia & Friarielli che usa la mozzarella di Bufala del presidio Libera e Caseificio le terre di don Peppe Diana di Castelvolturno, i Friarielli del consorzio N.C.O.
"Il comportamento Etico è alla base dei nostri ragionamenti", aggiungono i titolari, facendo un ulteriore esempio: "per le pulizie di “Masaniello Pizzeria Etica” usiamo solo prodotti della linea “CON TE” realizzata dalla CLEPRIN (azienda con 3 stelle del rating della legalità) per conto di N.C.O.

Il locale ha inaugurato lo scorso 10 aprile in via San Donato 3C e durante la serata si è deciso di far pagare una pizza margherita e una birra  5 euro, l'incasso sarà devoluto interamente all'associazione "un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio".

Non solo, nel segno della solidarietà è stata anche lanciata l'iniziativa "Una pizza sospesa" - in collaborazione con le cucine popolari -  chiunque potrà pagare una pizza e lasciarla "sospesa", ovvero già pagata per chi invece non può permetterselo. "Noi chiederemo alle cucine popolari e al quartiere - spiegano i titolari -  di invitare chi riterranno più opportuno a passare da noi e mangiare la pizza lasciata sospesa per loro". 

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