Cronaca

Giro losco dietro a pizzerie d'asporto: "Organizzazione criminale pakistana, strutturata"

Così la Squadra Mobile di Bologna che ha partecipato ad un'indagine congiunta: scattano sette fermi e 18 perquisizioni. Già chiusi alcuni esercizi commerciali. Accuse per associazione a delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

"International pizza travel", così l'indagine della polizia che avrebbe portato alla luce un giro losco gravitante intorno ad alcune pizzerie d'asporto gestite da cittadini pakistani, accusati di associazione a delinquere e immigrazione clandestina.

Nella mattinata di martedì 23 luglio il personale della Squadra Mobile di Bologna, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Foggia, Salerno e Modena, nonché di personale della locale Guardia di Finanza e della Polizia Municipale ha dato esecuzione nelle città di Bologna, Battipaglia (SA), Modena e in alcuni paesi del foggiano a 7 decreti di fermo emessi dal PM Enrico Cieri nell’ambito del p.p. 3939/13 R.G.N.R. mod. 21 - DDA Bologna (Operazione International Pizza Travel), nonché a 18 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti cittadini pakistani, marocchini e italiani, resisi responsabili dei reati di associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità del reato e finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Lo comunica la questura di Bologna, spiegando come "Le indagini hanno comprovato l’esistenza a Bologna di una vera e propria organizzazione criminale pakistana, strutturata, che faceva giungere in Italia decine di connazionali, di cui poi sfruttava il lavoro in una dozzina di pizzerie d’asporto, alcune già sottoposte a chiusura".

 

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