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Recovery, Pnrr. La protesta nazionale di Fridays for future in piazza Maggiore | VIDEO

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non piace agli studenti di FFF che denunciano: "Non c'è niente di sostenibile"

 

Sono scesi in piazza a Bologna e a Roma con lo stesso messaggio:  il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non è abbastanza sostenibile. È la manifestazione di protesta lanciata da Fridays for future contro il piano presentato dal governo all'Europa. 

"In questo periodo – si legge – abbiamo sentito dire che la transizione ecologica è una priorità per il nostro Paese. Che la ripartenza deve essere "sostenibile". Ma quando passiamo dalle parole ai fatti, stiamo ancora andando nella direzione sbagliata. La maggior parte degli economisti è concorde: la transizione ecologica è la migliore delle vie per uscire dalla crisi; e la scienza ci ripete che questa è la nostra ultima occasione per poter rispettare gli Accordi di Parigi". 

"Ma al governo, a quanto, pare, non interessa: servirebbero 60/70 GW di energie rinnovabili al 2030, 6 GW ogni anno: perché il PNRR spaccia 4.2 GW in 6 anni come “innovazione e transizione ecologica”? L’unico idrogeno davvero sostenibile è l’idrogeno verde, ovvero che non proviene da fonti fossili: perché allora dal PNRR è sparita l’etichetta “verde”? Non ci servono più promesse vuote e obiettivi di riduzione delle emissioni pieni di scappatoie e lontani nel tempo. Servono azioni concrete, e servono subito".

"Abbiamo bisogno che i piani per il Recovery Fund – scrivono – vengano usati per far ripartire il Paese affrontando nel contempo la crisi climatica ed ecologica. Se a parole può sembrare così, sta esattamente accadendo il contrario: la transizione ecologica è solo una piccola parte del piano, tra l’altro insufficiente e colma di greenwashing. Un altro esempio: gli autobus a metano, un gas fossile insostenibile". 

"C'è un abisso tra quello che le persone in carica dicono di stare facendo e le azioni che realmente attuano. E ce n’è un altro tra quello che viene attuato e quello che la scienza dice che è necessario per affrontare la crisi climatica. Questo abisso si sta allargando di minuto in minuto. E noi rischiamo di precipitare. Questo non è un gioco: questi soldi sono della NextGeneration e vanno usati per la NextGeneration. Al momento li stiamo usando per svendere il nostro futuro. Non resteremo a guardare", concludono.

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