Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Via Idice

Stop alla 'colata' di Idice: il Pd di San Lazzaro tira dritto

Nessun ripensamento. Il Pd convinto sull'azzeramento del progetto edilizio. Dietro l'angolo le cause dei costruttori che avevano puntato sulla realizzazione dei 580 alloggi. FI affonda: 'Pd ostaggio lista civica'

Nessun rinvio, nessun ripensamento. Il Pd di San Lazzaro tira dritto sull'azzeramento della "colata di Idice", per la quale il sindaco isabella Conti avrebbe ricevuto pressioni. "Sappiamo bene cosa andiamo a votare e sappiamo anche come votare", assicura la capogruppo democratica Marina Bardi che esclude defezioni dell'ultimo minuto e rinvii del voto, atteso oggi in Consiglio comunale, stante il pressing delle coop edilizie. Bardi lo chiarisce a Radio Città del Capo: il Pd "è deciso ad andare avanti e a votare la delibera" che cancella la colata di Idice. I dem sono "tutti pronti" a fare "un passo complicato e su cui abbiamo lavorato tanto. E' un atto molto importante di grande responsabilità".

Dietro l'angolo però ci potrebbero essere le cause dei costruttori che avevano puntato sulla realizzazione dei 580 alloggi a Idice. "Siamo tranquilli, sappiamo che stiamo facendo un atto legittimo e dovuto, poi saranno gli attuatori a decidere in merito a un'eventuale causa al Comune", ma, sottolinea Bardi, "noi pensiamo che non ci siano gli estremi" per avviare l'azione legale contro il Comune di San Lazzaro; gli avvocati interpellati hanno confemato ai consiglieri che non devono temere un contenzioso, anche se i costruttori "hanno altri avvocati che hanno fatto osservazioni molto puntuali. Vedremo cosa succederà...".

Ma più che andare in Tribunale, il Pd spera di ritrovare i costruttori a un tavolo per "trovare un accordo. Siamo per parlarne" e nella delibera su Idice, segnala Bardi, "viene detto chiaramente che ci saranno successive valutazioni e si cercherà di trovare accordi. Però ora questo atto è dovuto. Mettiamo un punto fermo e poi ripartiamo con la nuova programmazione" perchè le esigenze previste con il piano su Idice (scuola, piste ciclabili, sistemazione parco fluviale, su tutte) sono rimaste intatte.

Ci sono insomma una serie di opere, che erano collegate al Poc di Idice, di cui San Lazzaro ha bisogno, e che "devono essere fatte: abbiamo bisogno della scuola... dobbiamo solo trovare un modo diverso per realizzarle, possibilmente- dice Bardi- senza costruire questi 580 alloggi o comunque riducendoli moltissimo e spostandoli in aree di riqualificazione". Nella delibera sulla colata scritto, segnala infine la democratica, "che c'è un indirizzo ben preciso: andremo a trovare accordi con gli attuatori e dovremo tenere in conto le nuova sensibilità di limitare al massimo il consumo di suolo", per cui "ci auguriamo che ciò che verrà costruito a San Lazzaro sarà spostato in zone di riqualificazione; ci muoveremo in questo senso e ci batteremo per questo". Oggi "non ci sono più le condizioni" per fare il Poc di Idice e quindi "è giusto fermarlo e andare a una riprogrammazione" prevedendo anche tempi non eterni per i cantieri.

PD OSTAGGIO DELLA LISTA CIVICA. Intanto Forza Italia mette sotto accusa "l'inutile ed insultante caccia alle streghe attuata da componenti della lista civica Noi Cittadini, quantomeno sui social network, al fine di coartare il consenso sul voto ed impedire il dissenso, ovvero le perplessità, ragionate ed argomentate". Questo fatto, per i forzisti di San Lazzaro, "dimostra che la maggioranza consiliare non è più guidata dal Pd, ma da questa lista civica, con la quale almeno politicamente non intendiamo aver nulla a che spartire". E, comunque vada a finire la vicenda del Poc, "riteniamo opportuno che il sindaco si ripresenti in consiglio per una verifica di maggioranza e di mandato. Lo sbilanciamento della maggioranza verso la linea di Noi Cittadini impone un chiarimento definitivo sull'indirizzo politico della giunta", conclude il gruppo Fi.

(fonte Dire)

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