Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Polizia 'cacciata' da piazza Verdi: in trenta a processo dopo otto anni

I fatti si riferiscono alle contestazioni nate dal divieto di raduno non autorizzato nella piazza-simbolo. Quasi tutti i resti contestati sono però caduti in prescrizione

A otto anni dai fatti su apre il processo sugli scontri di piazza Verdi del maggio 2013. Imputate, trenta persone, all'epoca studenti e militanti di vari collettivi, ma quasi tutte le accuse nel frattempo, come lesioni a pubblico ufficiale,  getto pericoloso di cose, accensioni pericolose e manifestazione non autorizzata, sono state dichiarate prescritte. 

Il processo di istruirà quindi solo attorno alla resistenza aggravata a pubblico ufficiale, unico capo 'sopravvissuto' all'iter giudiziario preliminare.

I fatti si riferiscono ad alcuni tafferugli  e, in una occasione successiva, alla cosiddetta 'cacciata' -nella versione dei colletivi- della polizia da piazza Verdi. Scontri durante i quali il reparto mobile, intervenuto per sgomberare la piazza, è risultato poi in schiacciante inferiorità numerica, dovendosi ritirare per via della crescente contestazione, sfociata poi in lancio di oggetti e di una vera e propria contro-carica da parte di decine di studenti e militanti dei collettivi stessi.

All'origine degli scontri di quei giorni ci fu la gestione delle notti di piazza Verdi decisa dalla Prefettura e dal Comune con l'obiettivo di impedire, accogliendo le lamentele di residenti e comitati, feste e assemblee non autorizzate.

Gestione giudicata troppo dura dai collettivi, che organizzarono manifestazioni e assemblee di protesta culminate negli scontri con le Forze dell'ordine e poi concluse con la 'ritirata' degli agenti dalla piazza-simbolo della zona universitaria.

Ora però il grosso delle accuse è appunto caduto in prescrizione, così come è finita prescritta la contestazione relativa alla sottrazione di un manganello: per il pm Antonello Gustapane si trattava di rapina, mentre il gup Grazia Nart ha deciso di riqualificare l'accusa in violenza privata. Il processo inizierà il 14 dicembre davanti al collegio presieduto dal giudice Massimiliano Cenni. (Fonte: Dire)

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