Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Zona Universitaria / Piazza Gioacchino Rossini

La Polizia festeggia il suo Patrono e Stingone promette: 'Faremo sempre meglio'

Il Questore di Bologna parla durante la celebrazione, in San Giacomo Maggiore, e spronando i suoi: "Dobbiamo meritare la stima delle persone, per essere bravi poliziotti bisogna essere brava gente'

Stamattina, alla presenza delle Autorità cittadine, i poliziotti di Bologna hanno celebrato il Patrono della Polizia di Stato, San Michele Arcangelo.
La ricorrenza è stata festeggiata con la Santa Messa presso la Chiesa di San Giacomo Maggiore di Piazza Rossini, presieduta dal Rev. Mons. Giovanni Silvgni, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Bologna.

In occasione della celebrazione è intervenuto il questore del capoluogo felsineo, Vincenzo Stingone: 'Abbiamo passato un altro anno assieme, - ha detto Stingone - fatto cose belle ma anche avuto momenti dolorosi, di grande amarezza. Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, e noi cresciamo. Siamo combattenti come S.Michele. Dobbiamo meritare la stima della gente". Così anche in riferimento anche all'arresto del vicequestore aggiunto Giovanni Preziosa. "Noi la dobbiamo meritare la stima, l'apprezzamento, la simpatia della gente - ha continuato il questore - per essere bravi poliziotti bisogna essere brava gente, e voi siete brava gente. Io sono orgoglioso di essere il vostro questore. Voi siate orgogliosi della divisa che indossate"

Quello del poliziotto, ha aggiunto poi a margine della cerimonia Stingone, "è un bellissimo lavoro dove si concretizza appieno la parola solidarietà, l'essere vicini ai cittadini. Bisogna avere questa consapevolezza, dell'importanza del lavoro che facciamo, soprattutto a tutela delle fasce più deboli, noi facciamo del nostro meglio tutti i giorni quotidianamente cercheremo sempre di fare meglio". "La vostra professione è una missione di sicurezza per il bene comune, di prevenzione del male, di contenimento e neutralizzazione di quello già in atto - ha detto rivolgendosi ai poliziotti in chiesa durante la sua omelia Monsignor Giovanni Silvagni - A voi guarda la società civile con stima, affetto, simpatia e fiducia che ripagano il vostro sforzo ed impegno quotidiano".

San Michele Arcangelo. Per i cristiani è considerato il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male. E a lui sono state dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta l'Europa dove spesso è raffigurato in cima a campanili e monumenti come guardiano contro le forze del male.
E’ stato proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per sostenere la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni con impegno professionale al servizio del prossimo,  per l'ordine, l’'incolumità delle persone e la difesa delle cose.  Segni evidenti della presenza del male, contro cui l'Arcangelo combatte, si notano anche oggi in tutta la società: dal traffico di droga alla prostituzione, dalla violenza sui minori al traffico di esseri umani e tante altre azioni malvagie che un operatore di polizia si trova ad affrontare quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro.
Più di 60 località italiane, tra le quali Caserta, Cuneo, Alghero, Albenga e Vasto, lo venerano come Santo patrono, inoltre, San Michele oltre che della Polizia di Stato, è protettore di molte altre categorie di lavoratori: farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Si affidano a lui anche i paracadutisti d'Italia e di Francia.
La preghiera del poliziotto. "Oh! San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli - nemici della Verità e della Giustizia - rendi forti e generosi, nella reverenza e nell'adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché - nel rispetto di ogni legge - sia alimentato lo spirito di umana fraternità . Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra! Amen"

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