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Cronaca

Poliziotti arrestati, spuntano anche armi da guerra

Uno degli agenti coinvolti nel giro criminoso trovato in possesso di 70 proiettili extra-ordinanza. All'accusa di rapina, si aggiunge quella di possesso di armi da guerra. Si cerca la 'talpa'

Continuano serrate le indagini per far luce sul gruppetto di poliziotti che, durante il servizio, si è reso responsabile di rapine a danni di spacciatori. Dopo l'arresto di quattro agenti - ritenuti responsabili di almeno due 'colpi' - durante la notifica del fermo uno degli arrestati - 'il Nero' - è stato colto da malore, non reggendo forse all'onta, ed è ora ricoverato in terapia intensiva al Sant'Orsola.

POSSESSO INDEBITO ARMI DA GUERRA. Mentre si cerca di capire - come pare ormai chiaro agli inquirenti - chi fosse la 'talpa' in caserma, che provvedeva ad informare gli agenti sugli sviluppi delle indagini in corso, si aggrava la posizione di uno dei quattro fermati. E' stato infatti denunciato anche per possesso di munizioni da guerra l'agente scelto Alessandro Pellicciotti, 30 anni, accusa che si va a sommare a quella di avere picchiato e rapinato, durante alcuni controlli, dei cittadini stranieri. Nel suo armadietto, in questura, sono stati trovati 70 proiettili extra-ordinanza, cioé di un calibro diverso a quello in dotazione alle forze dell'ordine.

VICENDA PREOCCUPANTE, GROSSA ECO. Intanto le "indagini proseguono", come comunicato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, contitolare dell'inchiesta.Nei prossimi giorni saranno sentite dagli inquirenti le persone coinvolte nell'inchiesta che ha portato all'arresto dei poliziotti. E' pronta una lista, piuttosto numerosa, di 'testimoni' che potrebbero fornire nuovi particolari agli inquirenti.

Ampia naturalmente è stata l'eco della vicenda, che ha visto implicati 'insospettabili', figure che dovrebbero tutelare il cittadino ed essere depositarie della giustizia. Rammarico sui fatti espresso dal ministro Anna Maria Cancellieri: "Queste cose danno sempre molta tristezza, perché accorgersi che esistono problemi di questo genere, reati così squallidi...".

Alle parole della 'lady di ferro' si sono aggiunte quelle del sindaco Virginio Merola, che l'ha bollata come una "vicenda spiacevole e amara", ma che dimostra come "abbiamo una polizia sana, democratica e che sa reagire in fretta quando al proprio interno si creano situazioni spiacevoli come queste".Per il sindaco, infatti, "E' anche una vicenda esemplare perché l'intervento della polizia nelle indagini per assicurare alla giustizia questi poliziotti immeritevoli è stato veloce e serio". Nessuna analogia per il sindaco con la uno bianca: "Non mi è venuta in mente, abbiamo seminato degli anticorpi".



 

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