Cronaca Castel San Pietro Terme

Poliziotti arrestati, malore durante il fermo, agente in terapia intensiva

Uno dei 4 finiti in manette è ora ricoverato al Sant'Orsola. Intanto le indagini proseguono: alla ricerca di eventuali complici. Ampia eco della vicenda, Cancellieri: "rattrista"

Uno dei quattro poliziotti - finiti ieri in manette per presunte rapine a danno di stranieri fermati per dei controlli - è finito in terapia intensiva al Sant'Orsola. Un malore improvviso ha colto ieri l'agente Giovanni Neretti - 40 anni, di Castel San Pietro -  mentre i colleghi della Squadra mobile gli notificavano l'ordinanza di custodia cautelare. Portato in ospedale, era stato ricoverato, poi nella notte è avvenuto il peggioramento.

Intanto le "indagini proseguono", come comunicato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, contitolare dell'inchiesta. A quanto si apprende, le indagini continuano infatti su diversi fronti. Gli investigatori vogliono verificare perché quando lo straniero che fu rapinato e aggredito andò in questura per denunciare l'accaduto, la denuncia non fu presa. Ma agli atti ci sono anche le denunce di stranieri di altri episodi simili, la cui esigua gravità indiziaria non ha consentito però di chiedere misure cautelari. Infine c'é un'intercettazione in cui un poliziotto chiede ad un collega dettagli sullo stato dell'inchiesta (la cui esistenza era stata rivelata da in quotidiano locale a novembre). Bisognerà capire insomma quale sia stato l'esito del tentativo. Infine, in uno dei episodi non contestati, lo straniero vittima dà una descrizione di un poliziotto che potrebbe anche non corrispondere con gli arrestati. Dunque potrebbero esserci altri complici coinvolti: intorno al loro si sta stringendo il cerchio dell'indagine.

Ampia naturalmente è stata l'eco della vicenda, che ha visto implicati 'insospettabili', figure che dovrebbero tutelare il cittadino ed essere depositarie della giustizia. Rammarico sui fatti espresso dal ministro Anna Maria Cancellieri: "Queste cose danno sempre molta tristezza, perché accorgersi che esistono problemi di questo genere, reati così squallidi...".

Alle parole della 'lady di ferro' si sono aggiunte quelle del sindaco Virginio Merola, che l'ha bollata come una "vicenda spiacevole e amara", ma che dimostra come "abbiamo una polizia sana, democratica e che sa reagire in fretta quando al proprio interno si creano situazioni spiacevoli come queste".Per il sindaco, infatti, "E' anche una vicenda esemplare perché l'intervento della polizia nelle indagini per assicurare alla giustizia questi poliziotti immeritevoli è stato veloce e serio". Nessuna analogia per il sindaco con la uno bianca: "Non mi è venuta in mente, abbiamo seminato degli anticorpi".

"La situazione della sicurezza a Bologna è divenuta grave": così invece affonda - attraverso un una nota - il deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca, che proprio nei giorni scorsi aveva presentato una interrogazione urgente al Ministro degli interni Cancellieri per segnalare il grado di insicurezza raggiunto nel capoluogo emiliano dopo l'ennesimo fatto di violenza. "Dopo gli arresti di oggi di esponenti delle forze dell'ordine - sostiene Mazzuca - appare ancora più urgente che il Ministro spieghi come è stato possibile raggiungere una situazione di tale degrado e come intenda porvi rimedio per garantire ai bolognesi un accettabile livello di sicurezza nella loro città".
 

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