Malalbergo, nuovo polo logistico: c'è una manifestazione di interesse da un investitore internazionale

La sindaca Monia Giovannini: "Un investimento che comporta grossi interventi dal punto di vista ambientale e di occupazione. La superficie coperta sarà di circa 300mila mq, una dimensione che diventa strategica per tutto l'ambito della pianura est"

"Annuncio con grande gioia e soddisfazione alla mia comunità che nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la manifestazione di interesse da parte di un investitore internazionale per realizzare un polo logistico, nella zona a ridosso del casello autostradale di Altedo". A comunicare ai cittadini di Malalbergo e Altedo che la realizzazione del maxi progetto è sempre più vicina è la sindaca Monia Giovannini, che spiga: "Molti ricorderanno che l'anno scorso è stato approvato un accordo territoriale tra il Comune di Malalbergo, il Comune di San Pietro in Casale e la Città metropolitana di Bologna per la realizzazione di un polo logistico nell'area dell'ex zuccherificio di San Pietro. Quel progetto sta andando avanti e vede il coinvolgimento urbanistico del Comune di Malalbergo perchè ricade comunque nell'ambito dello sviluppo sovracomunale di Altedo, definito nel 2002. In parallelo in questi anni e negli ultimi mesi, in concerto con Regione, Città Metropolitana e associazioni di categoria, abbiamo lavorato per garantire che aumentassero gli insediamenti sul nostro territorio, in particolare a ridosso del casello autostradale di Altedo, risorsa strategica che vogliamo mettere a regime finalmente dopo decenni".

E ancora: "Si parla di un investimento che comporta grossi interventi dal punto di vista ambientale e di occupazione. La superficie coperta sarà di circa 300.000 metri quadrati, una dimensione che diventa strategica per tutto l'ambito della pianura est, dal momento che si prevede una necessità di occupazione intorno alle 1500 unità - spiega la sindaca - L'intera superficie coperta sarà dotata di pannelli fotovoltaici e si sta lavorando ovviamente su tutti gli accorgimenti più avanzati per garantire l'autosostenibilità dell'intervento in termini green. La zona sarà classificata come APEA: area produttiva ecologicamente attrezzata, diventando autonoma anche per il ciclo dei rifiuti e la tutela del reticolo idraulico e della qualità delle acque. Siamo definitivamente usciti dai pericoli che questo territorio in passato ha vissuto sulle possibili biomasse. L'attività che viene proposta non avrà impatti inquinanti e adotterà criteri viabilistici che utilizzino l'accesso e l'uscita dei veicoli dall'autostrada". 

Per Giovannini questa è una grande occasione per tutto il territorio: "Ritengo che questa sia un'occasione storica per il nostro comune e per l'intero territorio. Sa anni stiamo lavorando per garantire che qui in pianura ci siano più opportunità lavorative. Abbiamo lavorato dal 2015 e ottenuto risultati importanti per l'ambiente e vogliamo che questo progetto sia un fiore all'occhiello. Questa sarà anche l'occasione per il Comune di Malalbergo per consolidare e rendere stabili i collegamenti di trasporto pubblico tra Altedo e San Pietro e anche i collegamenti con i Comuni limitrofi per l'esigenza dei nuovi lavoratori che potranno recarsi qui da altri territori, essendo così ampia l'offerta di occupazione".

L'iter tecnico partirà nelle prossime settimane, nelle quali il Comune dovrà relazionarsi con Regione, città Metropolitana e Unione dei Comuni Terre di Pianura e Reno Galliera. "Abbiamo ritenuto di conferire due incarichi professionali a supporto del nostro ufficio tecnico, uno all'ufficio di piano della Reno Galliera che segue in convenzione l'urbanistica per Malalbergo da diversi anni e uno ad un legale specializzato in diritto urbanistico  - spiega ancora Giovannini - Siamo una grande comunità e meritiamo di crescere e svilupparci, garantendo a tutti i nostri residenti finalmente maggiori possibilità di trovare un lavoro dopo tutti questi anni e mesi di crisi".

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