Giovedì, 18 Luglio 2024

Un 'tubone' che unisce le sponde del fiume Reno: inaugurato il ponte ciclopedonale | VIDEO

Fondamentale opera di irrigazione per le zone povere di acqua, è intitolata a Francesca Dallabetta, prima donna in Italia a diventare direttrice in un consorzio di bonifica

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Nel 2007 le prime ipotesi di progetto. Poi il primo posto nella graduatoria nazionale del Piano si sviluppo rurale nazionale, che ha permesso il finanziamento di oltre 11 milioni di euro. E oggi 24 giugno l’inaugurazione del ‘tubone’ del Consorzio Bonifica Renana che permetterà di portare l’acqua di superficie del fiume Po verso la sinistra del fiume Reno e verso quella zona di pianura che oggi dipendono esclusivamente dal fiume bolognese. Un ponte ciclopedonale lungo 380 metri che unisce le due sponde del Reno tra Trebbo e Calderara, parte visibile di una condotta interrata di 4 km e mezzo che attraversa i comuni di Calderara, Castel Maggiore, Bentivoglio e Bologna.

Condotta e ponte ciclopedonale: il 'tubone' sul fiume Reno

Portare acqua alle zone che soffrono di più

Il suo scopo – di fondamentale importanza – è completare un tratto mancante del Canale Emiliano Romagnolo, rete irrigua fondamentale per tutto il comparto agricolo regionale. Attraverso le condutture secondarie, l’opera permetterà una migliore disponibilità idrica riducendo il prelievo dalle falde naturali: così facendo, si diminuisce il rischio di subsidenza (lo sprofondamento del bacino fluviale) che causa maggiore fragilità degli argini e costi di bonifica elevati. “La pianura bolognese è poverissima di acqua – spiega Paolo Pini, direttore generale di Bonifica Renana – e l’85% della disponibilità idrica arriva dal fiume Po. Grazie al ‘tubone’ verranno serviti 2500 ettari di territorio che allo stato attuale sono poverissimi di acqua”.

Francesca Dallabetta, prima donna direttrice in Italia

La condotta-ponte è stata intitolata all’ingegnera Francesca Dallabetta, prima donna in Italia a diventare direttrice di area di un consorzio di bonifica. Dallabetta è scomparsa a 62 anni a gennaio, non prima di aver dedicato impegno e passione al lavoro. Sua l’intuizione del ‘tubone’. “Una persona straordinaria – ha detto la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo – che ha pensato e ideato quest’opera. Una grande perdita e dolore, siamo felici di donare il suo ricordo a un progetto così importante”. Al taglio del nastro presenti anche i suoi famigliari. Ciliegina sulla torta è il percorso ciclopedonale che unisce Bentivoglio a Castel Maggiore e in generale i due distretti della pianura divisi dal Reno, oltre a essere un collegamento importante da e verso il capoluogo.

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