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Lunedì, 27 Marzo 2023
Cronaca Porretta Terme

Porretta, chiuso punto nascite: ipotesi ricorso al Tar e richieste dimissioni a Lusenti

Il Comitato in difesa dell'ospedale accoglie lamentele di partorienti e lavoratori, domani mobilitazione. Intanto dal centrodestra accusa al Pd sulla situazione, mentre l'Ausl si difende: 'Decisioni prese in varie sedi, non c'erano numeri'

Non ci si rassegna alla chiusura del Punto nascite dell'ospedale di Porretta. Il Comitato in difesa dell'ospedale Costa invoca le dimissioni dell'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, e si fa strada l'ipotesi di ricorrere al Tar. pronta una nuova manifestazione davanti alla struttura sanitaria per domani mattina, data dello stop al reparto.
L'intenzione è quella di protestare "nei confronti degli amministratori e dirigenti regionali, presidente Vasco Errani in testa- spiega una nota - che hanno sempre promesso di mantenere integri i servizi della montagna". Per il Comitato in difesa dell'ospedale è "evidente che siamo di fronte ad uno smantellamento totale dei servizi e noi non possiamo permettere a chi ci governa di fare questo".
La solidarietà del comitato va ai lavoratori del reparto 'avvisati dell chiusura con così scarso preavviso' e nei confronti di quelle future mamme che ad oggi sono state seguite da ostetriche e ginecologi della struttura e che da "domani dovranno fare i conti con la realtà caotica degli ospedali cittadini". "Siamo stati contattati da alcune future mamme, agitate e disperate, che prese dallo sconforto non sapevano a chi rivolgersi per avere chiarimenti su come proseguire il loro percorso che le porterà al parto".

Invettiva contro Lusenti, e auna folta schiera di nomi Pd, anche da parte del centrodestra. "La decisione di chiudere il punto nascite dell’Ospedale di Porretta Terme ha nomi e cognomi ben precisi: Vasco Errani, Carlo Lusenti, Tiziano Carradori, Francesco Ripa di Meana. In due parole il Partito Democratico". Così accusa Galeazzo Bignamo, Vice Presidente Gruppo FI-PdL – Regione Emilia-Romagna, che accusa il centrosinistra di propositi disattesi.
"Nel corso degli incontri, delle Udienze Conoscitive, delle riunioni con le Istituzioni territoriali tutti garantivano la tutela e la salvaguardia del punto nascite di Porretta, profondendosi in rassicurazioni e in garanzie. Oggi invece è chiara la responsabilità politica di chi vuole umiliare un territorio, costringendo lentamente, ma inesorabilmente, i residenti dell’Alto Reno a rivolgersi altrove per ricevere i servizi minimi essenziali".
I toni si accendono. "E’ semplicemente vergognoso - incalza Bignani - che l’Assessore Lusenti non abbia ritenuto neanche di incontrare gli Amministratori e i cittadini impegnati nella difesa del Punto Nascite; è semplicemente vergognoso che il Presidente Errani abbia ritenuto di inaugurare due volte l’Ospedale di Porretta Terme in campagna elettorale, dimenticandosi di esso ora che doveva essere tutelato; è semplicemente vergognoso che Carradori e Ripa di Meana attuino tagli indiscriminati preoccupandosi di salvare alcune realtà e penalizzandone altre in maniera del tutto arbitraria".

Intanto dall'Ausl arrivano le precisazioni. Le ennesime. “Non abbiamo alcuna intenzione di smantellare l’Ospedale di Porretta Terme – ha dichiarato Francesco Ripa di Meana, Direttore della Azienda USL di Bologna, né tanto meno di penalizzare i cittadini residenti in montagna. Anzi in quest’ultimo anno abbiamo investito risorse per il rilancio delle attività chirurgiche generali e specialistiche, con evidenti e notevoli risultati negli ultimi quattro mesi. Nella decisione assunta dalla Azienda, e nelle riflessioni che l’hanno preceduta, hanno prevalso l’attenzione e il rispetto per i requisiti di attività, qualità e sicurezza per le donne e i bambini".
In varie sedi - puntualizza Meana -  "è stata ribadita la necessità di procedere al trasferimento delle funzioni di parto dell’Ospedale di Porretta Terme, il cui livello di attività è ben al di sotto dei 500 parti per anno stabiliti come soglia minima per la sicurezza delle donne e dei bambini. Nel 2012 i parti eseguiti presso l’Ospedale di Porretta sono stati 140, nei primi undici mesi del 2013 solo 78".

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