Comitato linea Porrettana: "I ritardi continuano", le reazioni della politica

Da qualche giorno sono riportati quotidianamente disservizi. M5S: "Rimborsare i biglietti", Lega: "Giustificazione per gli studenti"

Sulla Porrettana c'è stata la "quinta giornata di pesanti disservizi dopo quelli del 7, 8, 12 e 13 ottobre": ieri 23 treni in ritardo e quattro soppressi. E per il comitato pendolari "non è un caso, è la normalita'", tanto da dire: "Forse conviene prendere l'auto".

L'allungamento dei tempi di viaggio è andato da un minimo di cinque minuti a un massimo di mezz'ora; dunque, anche ritardi inferiori ai picchi di 114 minuti registrati di recente, ma per i pendolari ormai la 'regola' sembra il doversi abituare a imprevisti grandi e piccoli: "Guasti ai treni, guasti alle infrastrutture, problematiche legate alla rotazione del materiale? Praticamente impossibile ottenere tempestive informazioni rispetto all'enorme quantità di ritardi e cancellazioni di questi giorni e ogni giustificazione appare superflua e mortificante in quanto sono quasi sempre le solite risposte anche se di tanto in tanto appare qualche nuovo disagio così per arricchire i disservizi", manda a dire Valerio Giusti, portavoce del comitato dei pendolari della Porrettana.

Due giorni fa, martedì, il comitato aveva conteggiato due treni in ritardo da Porretta (di 15 e 21 minuti) e cinque da Bologna (da un minimo di sette a un massimo di 32 minuti di viaggio in più).

E aveva accompagnato alle tabelle le testimonianze dirette degli utenti, cioè "parole che dimostrano esplicitamente, senza alcun fronzolo, frustrazione e consapevolezza dei pendolari della linea ferroviaria Porrettana", sintetizzava Giusti.

A questo punto, dunque, i pendolari si chiedono se i disagi che si ripetono non siano "un incentivo per riprendere l'automobile anche perché quando vengono cancellati dei treni ad alta frequentazione, come è successo ad esempio lunedì 13 ottobre, in quelli successivi è impossibile garantire un efficace distanziamento", segnala ancora Giusti.

Le reaizoni della politica

Raccoglie lo sfogo dei pendolari il consigliere regionale della Lega Michele Facci che su Facebook scrive: "Quando ci vengono a parlare di mobilità sostenibile, di resilienza in Appennino, di nuove opportunità di vita fuori dai centri urbani, li dovremmo invitare caldamente ad andare a a vivere per almeno un mese nelle nostre montagne e fare tutti i giorni i pendolari. Chissà che finalmente non capiscano".

Il M5S invece parla di rimborsare in maniera integrale il costo di biglietti e abbonamenti per i pendolari della ferrovia Porrettana, a conguaglio dei gravi disagi subiti negli ultimi giorni sulla linea.

Lo chiede Silvia Piccinini, consigliera regionale M5s, che chiama in causa la Giunta Bonaccini. "I continui disagi sulla linea ferroviaria Porrettana non sono più tollerabili- attacca Piccinini- da anni ormai i pendolari del nostro Appennino assistono a continue promesse di un miglioramento del servizio, destinate però a cadere tutte inesorabilmente nel vuoto. E i ritardi e le cancellazioni di questi ultimi giorni lungo una linea su cui viaggiano quasi 11mila persone al giorno ne sono la prova più evidente". (DIRE)
 

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