Venerdì, 14 Maggio 2021

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Treno della Barca, al via i lavori di riqualificazione per 12 locali | VIDEO

A fine lavori il Comune assegnerà i locali a titolo gratuito per 5 anni, tramite bando, assieme a contributi per un importo complessivo di 115mila euro

Al Treno della Barca prendono il via i lavori previsti dall'accordo siglato tra Comune e Acer a ottobre 2019 per la riqualificazione di 11 locali (12 unità immobiliari, di cui 2 unificate) posti al piano terra sotto il portico di proprietà Acer. Il Comune di Bologna intende favorire in questi spazi l'insediamento di attività di inclusione e innovazione sociale.

Non appena si concluderanno i lavori di riqualificazione degli spazi, il Comune, tramite avviso pubblico, assegnerà i locali a titolo gratuito per 5 anni, assieme a contributi per un importo complessivo di 115 mila euro, per attività in ambito di welfare culturale, benessere di comunità, servizi di prossimità.

Il progetto

Questo intervento è possibile grazie alla disponibilità di risorse finanziarie che la Commissione Europea ha assegnato al Comune di Bologna quale premialità aggiuntiva nell'ambito del programma Pon Metro, che consistono complessivamente in 582.729,21 euro. Gli spazi si trovano sotto il portico nelle vie Baldini, Leonardo da Vinci, Tommaseo e piazza Giovanni XXIII. Il progetto di riqualificazione è stato elaborato dal settore Manutenzione, in collaborazione con l'unità Valorizzazione del Paesaggio urbano storico e dei portici, settori che seguiranno anche la direzione dei lavori.

Obiettivo dell’intervento è riqualificare i locali per renderli adeguati ad accogliere attività istituzionali e di inclusione sociale, migliorare l'accessibilità e incrementare le prestazioni energetiche. In tutti i locali saranno sostituiti i serramenti e gli infissi, coniugando il rispetto sia della leggerezza del disegno originario di Vaccaro sia della scelta del ferro come materiale utilizzato, con un importante miglioramento dell'efficienza in termini energetici.

Il progetto è stato approvato dalla commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio del Comune di Bologna, passaggio indispensabile in considerazione dell'interesse storico-architettonico dell’edificio, riconosciuto dagli strumenti urbanistici comunali vigenti. Il cosiddetto Treno è un lungo edificio a due piani a destinazione commerciale e residenziale, progettato da Giuseppe Vaccaro alla fine degli anni ‘50 nell'ambito del più grande intervento urbanistico del dopoguerra, noto come Quartiere Barca.

Il Treno è il centro non solo fisico, ma anche simbolico del quartiere, il suo portico è l'interpretazione contemporanea dell’elemento più rappresentativo e diffuso dell’edilizia bolognese, tanto da essere una delle 12 componenti del sito seriale “I portici di Bologna” attualmente candidato a diventare patrimonio dell'umanità Unesco. La presenza di questo portico in un quartiere periferico e popolare costituisce un legame formale ma soprattutto culturale con la città storica e contribuisce alla costruzione di un senso di appartenenza alla comunità urbana di cui il portico è il simbolo più riconoscibile.

A fine lavori, l'accordo tra Comune e Acer prevede che gli 11 locali riqualificati siano dati in comodato d'uso al Comune per sette anni. Nel 2020 è iniziato un percorso di condivisione e partecipazione sviluppato insieme al Quartiere Borgo Panigale-Reno e curato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana, rivolto ai residenti della zona che ha raccolto idee e proposte sul futuro di questi locali. Non appena si concluderanno i lavori di riqualificazione degli spazi, il Comune, tramite avviso pubblico, assegnerà i locali a titolo gratuito per 5 anni, assieme a contributi per un importo complessivo di 115 mila euro, per attività in ambito di welfare culturale, benessere di comunità, servizi di prossimità.

La scelta dell'Amministrazione per la rigenerazione di questi locali è quella di concentrarsi su progetti di innovazione sociale e promozione dei servizi alla persona e di attività innovative di animazione socio-culturale, sviluppo locale, integrazione. Per favorire la sussidiarietà orizzontale, sarà adottato lo strumento della co-progettazione, che valorizza l'apporto dei soggetti del terzo settore in grado di rispondere alle reali esigenze del territorio. Il processo sarà gestito in collaborazione con la Fondazione per l'Innovazione Urbana. 

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