Narratori "senza dimora" raccontano la Resistenza di Bologna e anche la loro

Si chiama Porto Aperto il nuovo itinerario realizzato nell'ambito del progetto Gira La Cartolina: 3 passeggiate alla scoperta delle Resistenze bolognesi di ieri e di oggi

Un itinerario turistico al fianco di una guida speciale per scoprire una Bologna inedita. Gli accompagnatori, o meglio i "narratori" di Porto Aperto, sono delle persone senza fissa dimora che raccontano alcune delle esperienze di Resistenza parte della storia e del presente della nostra città: uno dei luoghi del percorso è infatti Porta Lame, dove il 7 novembre del 1944 i partigiani ebbero la meglio sulle armate del nazifascismo. L’iniziativa, che ha debuttato nell'estate del 2019, è rientrata quest'anno nel cartellone di Bologna Estate con un itinerario nuovo: gli appuntamento sono per il 27 agosto, il 10 e il 24 settembre. 

Il percorso toccherà anche il MAMbo, via del Porto, il Cassero,via della Grada e si concluderà al Condominio Scalo. Proprio al Condominio Scalo si tiene il Laboratorio di comunità in cui ogni settimana un gruppo di persone ragiona e progetta percorsi turistici urbani cercando di dare centralità al rapporto della persona con la città, il punto di vista soggettivo ed esperienziale di ognuno di noi che ridefinisce Bologna come città relazionale. 

Le strade di Giuseppe: "Qui ho ricordi indelebili, ma anche dolorosi"

Fra queste anche Giuseppe, calabrese e da 26 anni a Bologna, che racconta:“ Ho scelto di partecipare al Laboratorio di Gira la Cartolina (questo il nome del progetto assegnato al consorzio Arcolaio e gestito dalla cooperativa sociale Piazza Grande su mandato di Asp) perchè sono sempre stato appassionato d’arte; svolgendo l’attività ogni martedi mi sono trovato bene con il gruppo e gli operatori, inoltre credo che questo progetto sia un’opportunità bellissima. Sono particolarmente legato a due strade che attraverseremo: via della Grada e via Riva di Reno. Sono strade in cui ho vissuto per alcuni anni e in cui sono indelebili nella mia memoria ricordi meravigliosi, come le partite viste al Palazzetto dello sport, ma anche ricordi piuttosto dolorosi, come le lunghe chiacchierate con il mio defunto amico Maurizio in cui ci raccontavamo, in una panchina vicino al palazzetto, delle dure esperienze di vita che abbiamo attraversato. La mia tappa principale è Porta Lame, racconto della battaglia e della vittoria dei partigiani; penso che la resistenza di questo luogo sia ancora viva come monito alle generazioni future per non dimenticare questi sanguinosi e dolorosi eventi.”

"Porto Aperto": cosa, dove, come e quando 

Si chiama Porto Aperto  il nuovo itinerario realizzato nell'ambito del progetto Gira La Cartolina e che propone per le giornate del 27 agosto, 10 e 24 settembre 2020, tre passeggiate alla scoperta delle Resistenze bolognesi di ieri e di oggi. Gira La cartolina nasce all’interno del Laboratorio di comunità Scalo, assegnato al consorzio Arcolaio e gestito dalla cooperativa sociale Piazza Grande su mandato di Asp. Il progetto vuole presentare, attraverso lo sguardo e i racconti delle persone senza dimora che attraversano la nostra città, una Bologna inedita, diversa da quella raccontata di solito dalle pubblicazioni rivolte a turisti e visitatori.

L’iniziativa, che ha debuttato nella sua forma pilota nell'estate del 2019, è rientrata quest'anno nel cartellone di Bologna Estate con un itinerario nuovo che vuole raccontare alcune delle esperienze di Resistenza che fanno parte della storia e del presente del capoluogo emiliano. 

Per i tre tour del 27 agosto, del 10 e del 24 settembre, il ritrovo è fissato alle ore 17:45 in via Don Giovanni Minzoni 14, da dove si partirà attorno alle ore 18 per poi terminare alle ore 19:30 in via dello Scalo 23. (L'ingresso è libero ma è obbligatoria la prenotazione, da effettuare inviando una mail con nome, cognome e numero di partecipanti, contatto telefonico a giralacartolina@piazzagrande.it. In caso di pioggia l'evento sarà rimandato).

"Gira la cartolina" e la condivisione di idee

"Gira la Cartolina" è una start-up in via di sviluppo promossa da ASP città di Bologna e gestita dalla SocCoop. Soc. Piazza Grande. All’interno del Laboratorio di comunità Scalo ogni settimana un gruppo di persone ragiona e progetta i percorsi turistici urbani da proporre sul mercato del turismo bolognese. Il metodo è quello laboratoriale, lavori di gruppo e condivisione delle opinioni e delle idee; ricerca e studio; il tutto con la supervisione di professionisti del settore.

La specificità degli itinerari è quella di dare centralità al rapporto della persona con la città, il punto di vista soggettivo ed esperienziale di ognuno di noi che ridefinisce Bologna come città relazionale. I luoghi, gli spazi, i monumenti stessi acquisiscono un valore aggiunto nella
relazione con i soggetti che li attraversano e li vivono, amano e odiano, criticano e promuovono.

In questi percorsi ogni angolo della città acquisisce valore sociale, emozionale, grazie ai ricordi e al vissuto dei narratori che hanno il potere di offrire un punto di vista altro della città. “Porto Aperto, Resistenze di ieri e di oggi” è l’itinerario che il gruppo di narratori ha sviluppato all’interno del Laboratorio Scalo per la rassegna di Bologna Estate. E’ un tour strettamente legato a Scalo perché è incentrato sul quartiere Porto-Saragozza in cui è inserito il servizio. Il filo rosso che connette le tappe è il tema della resistenza, ci siamo chiesti come questo concetto abbia riguardato il quartiere in passato e cosa significhi per noi oggi.

Attraverso qualche aneddoto della Resistenza bolognese, qualche storia ed esperienza dei narratori, abbiamo l’obiettivo di mostrare ai partecipanti un quartiere che rivive attraverso lo sguardo di chi lo popola; e perché no, intendiamo resistere e lottare per la caduta di alcuni
stereotipi!

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