Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Covid, c'è chi non guarisce del tutto. "Possibili postumi, anche per il resto della vita"

Intervista a Stefano Nava, direttore di Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria del Sant'Orsola

 

Problemi respiratori, ansia, depressione, conseguenze cardiologiche. Sono solo alcuni dei postumi dalla Covid-19 lasciati in eredità ad alcuni pazienti della prima ondata. Si tratta di un sottogruppo di persone molto eterogeneo – come spiega il direttore di Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria del Sant'Orsola, Stefano Nava –  composto da pazienti giovani e anziani che hanno in comune i segni lasciati dal coronavirus a distanza di tempo.

"Su più di 100 pazienti che hanno ottenuto una visita di controllo a distanza di tre e sei mesi – spiega Nava – circa il 20-30% ha mostrato postumi significativi per quanto riguarda non solo l'apparato respiratorio ma anche depressione, ansia e in alcuni casi problemi cardiologici".

"Conosciamo ancora molto poco e fortunatamente la maggior parte dei pazienti guarisce – prosegue lo pneumologo –ma c'è chi presenta i postumi di una malattia grave, la Covid-19, una malattia che può portare anche a delle conseguenze che possono essere presenti per tutto il resto della vita".

Mascherina: quando fa bene, quando fa male e come usarla. A colloquio con la dottoressa Landini

Tamponi "debolmente positivi", cosa comporta questo risultato? "Esiste specifica direttiva di Ausl"

L'Emilia Romagna resta gialla, mentre altre regioni cambiano colore. Ecco come funziona l’analisi del rischio epidemico e come varia la curva nel nostro territorio 

Potrebbe Interessarti

Torna su
BolognaToday è in caricamento