Prati di Caprara, Merola: "Parco più grande? Si può fare, ma servono soldi"

Il Sindaco al Question Time mentre in sala è presente il comitato che si batte per la conservazione dell'area verde. Nell'area Est prevista una scuola, ma anche alloggi e uffici. "La bonifica? Dipende per cosa"

Immagine comitato Rigenerazione No Speculazione

Prima la bonifica, poi il resto. E' questo in estrema sintesi il pensiero del Sindaco Virginio Merola, che oggi, in Question Time ha voluto rispondere di persona a una interrogazione di Emily Clancy (Coalizione Civica) sulla questione del destino dell'area verde ai Prati di Caprara Est.

Hanno fatto scalpore le foto accostate di prima e dopo l'intervento delle ruspe nella ex area militare, un abbattimento di alberi che per i detrattori del progetto, riuniti nel comitato Rigenerazione No Speculazione, è solo il preludio all'ennesima colata di cemento in un'area già pesantemente congestionata dal traffico urbano. Per il Comune invece l'area è edificabile, anche se con dei vincoli che farebbero rimanere una striscia di verde di 20 ettari.

Le ruspe abbattono gli alberi: "Chi ha dato autorizzazione?"

"Quello che sta avvenendo oggi è semplicemente che sono in corso lavori di bonifica degli ordigni bellici: dureranno alcuni mesi e interessano un’area di 12mila metri quadri" replica il Sindaco Merola, in un lungo intervento di risposta, indirizzato anche ai membri del comitato presenti stamane in aula.

Il Sindaco insomma rimarca la linea seguita fin d'ora ma precisa alcune cose, e in particolare che l'area verde potrebbe estendersi, ma con un però: le risorse da reperire per riscattare al fondo governativo i mancati introiti dell'ipotetica costruzione di edifici.

"Io non escludo che noi possiamo aumentare la dotazione di verde di quell’area" annuncia Merola, che però aggiuge: "Ho detto che l’obiettivo del fondo Invimit, che io condivido profondamente e mi auguro sia condiviso da tutti, è che quei soldi servono a ripianare col nostro contributo il debito dello Stato. Sono pronto a discutere, come ho già detto al fondo Invimit, la quota di valorizzazione dei Prati di Caprara dove vogliamo fare la scuola, se è possibile una discussione per l’acquisizione al Comune di Bologna".

Sgomberato accampamento: baracche abbattute, in due al Cie

Il nodo, in altri termini è di dover mettere mano al portafoglio: l'esercito ha ceduto al Demanio l'area, che è stata affidata a Invimit per essere edificata, con delle previsioni di incasso, fatte salve le riserve di verde del Comune (il 50 per cento dell'area). Se si vuole ampliare il parco il Comune dovrà molto probabilmente trattare con il fondo governativo per pagargli il mancato introito.

Tornando agli alberi abbattutti Merola si sfoga, parlando dell'abbattimento degli alberi: "Volete almeno farci vedere se ci sono le mine? Stiamo parlando di un’area dismessa, che va bonificata, sono ex caserme militari, lì facevano esercitazione i carri armati" scandisce il Sindaco, aggiungendo anche un altro argomento, indirizzato a chi gli ha fatto notare che 3500 persone hanno firmato una petizione a favore dello stop alle ruspe.

Aree dismesse: varato il piano del Comune

"Bisogna sapere che ci sono anche altri cittadini che del bellissimo parco spontaneo e naturale ne hanno le scatole piene" chiosa Merola "e che quest’Amministrazione Comunale, sollecitata spesso da consiglieri comunali di tutte le parti, periodicamente interviene lì per togliere questi assembramenti". Il riferimento è agli accampamenti di senzatetto che periodicamente nascono all'interno dell'area dismessa e che di frequente vengono sgomberati dalla Polizia Municipale.

La risposta dei comitati non si fa attendere: "I cittadini presenti (al question time, ndr), su questo dissentiamo dal sindaco, sono molto informati sulla questione Prati di Caprara" si legge in una nota, dove si apprezzano le aperture ("prendiamo atto di questa possibilità"), ma anche un avvertimento alla Giunta: "Si riconosca nei Prati di Caprara quello che oggi sono: un patrimonio pubblico inestimabile di servizi ecosistemici, che il tempo ha regalato alla città, e che gli interessi privati o pseudo-pubblici vorrebbero distruggere".

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(Immagini: Comitato Rigenerazione No Speculazione)

Quanto alla bonifica bellica il comitato ha le idee chiare: "E' commisurata agli usi che si vogliono fare di un’area: se si vogliono fare fondamenta per edifici di 10 piani, occorre scavare e sradicare alberi decennali, se si intendesse destinare l’area a parco lo scempio attualmente in corso nell’area della scuola, e che si prefigura per il resto dei Prati, non sarebbe necessario".

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