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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Rifiuti abbandonati, buchi nella rete e nuove tende: nei Prati di Caprara è rimasto il degrado | VIDEO

Sei mesi dopo l'ultimo sgombero dell'accampamento abusivo la proprietà dell'area non ha ancora smaltito i materiali in rovina. Ora ha solo sei giorni di tempo prima che parta la denuncia dell'amministrazione comunale

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Sei mesi dopo lo sgombero dell’accampamento abusivo nel bosco poco è cambiato dentro e intorno i Prati di Caprara. Tra gli alberi si vedono ancora i segni dell’intervento della polizia, che ha demolito le baracche e sgomberato le persone che ci vivevano: macerie e materasso, pezzi di lamiere e tubi di metallo, carrelli della spesa, estintori. Un ammasso di rifiuti di cui si deve occupare Invimit che dal 2015 possiede l’ex area demaniale in cui negli anni è prosperato il bosco urbano spontaneo. Di proprietà del Ministero dell’economia e delle finanze, a inizio maggio la società aveva ricevuto dall’amministrazione comunale l’intimazione di smaltire l’immondizia entro il 20 di questo mese. Ma a una settimana dalla scadenza del termine i lavori di pulizia non sono ancora iniziati mentre nuove tende sono spuntate nella vegetazione.

Recinzione ancora divelta e nuove tende: Invimit rischia la denuncia

Dal Comune fanno sapere che Invimit ha risposto formalmente all’ordinanza che, oltre a eliminare i rifiuti, chiedeva di recintare l’area entro il 10 maggio: “L’area verde – si legge nel testo redatto da Palazzo d’Accursio – continua a essere interessata da accessi da parte di estranei che bivaccano e scaricano rifiuti di ogni genere, rendendola degradata e in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili”.  La società ha sostenuto di aver intensificato i controlli di sicurezza e aver riparato i tratti di recinzione che erano stati tagliati da chi si era introdotto nel bosco. Ma è sufficiente fare una passeggiata lungo il percorso pedonale che costeggia i Prati, in via del Chiu, per notare brecce nella rete e altri passaggi che scendono tra gli arbusti, così come una tenda e un materasso appena nascosti dai rami. Sempre Invimit ha fatto sapere che l’iter di affidamento dei lavori di pulizia è ancora in corso. Nel caso di inosservanza, il Comune intende sanzionare e denunciare Invimit per abbandono di rifiuti e inottemperanza dell’ordinanza del sindaco.

Prati di Caprara, ancora rifiuti abbandonati e nuovi accampamenti

I residenti: "Peccato vedere il bosco abbandonato"

Intanto i nuovi accampamenti sul lato ovest, tra via Saffi e via Prati di Caprara, sono stati notati anche dai residenti nella zona: “Nuove persone sono cominciate ad arrivare almeno un mese fa – dice un uomo che abita in via Montello e che ha l’abitudine di passeggiare con il suo cane in via Del Chiu –. Non mi danno problemi, perché mi vedono spesso. Ma è un peccato vedere il bosco abbandonato in queste condizioni”. Maria, che vive in un appartamento nella vicina via Burgatti di fianco al deposito dei treni, riferisce di essere venuta a conoscenza di furti di rame e altri metalli nella zona dei binari, e di vedere persone che scavalcano le mura per introdursi nell’area ferroviaria: “Nonostante lo sgombero qui non è cambiato niente – sospira – e non ci sentiamo sicuri”.

Da 'cittadella' della città a bosco spontaneo

È da quando l’Esercito ha abbandonato il sito negli anni ’80 che i 47 ettari dei Prati di Caprara vengono accostati a destinazioni sempre diverse. La prima a smuovere le acque fu la giunta di Virginio Merola che diede il via al disboscamento di una parte della superficie orientale del bosco per costruire un polo scolastico all’interno del progetto di un nuovo quartiere con abitazioni, negozi e il nuovo stadio del Bologna Fc. Alla fine quel taglio degli alberi non fu propedeutico a nessun cantiere, suscitò forti polemiche da parte dei cittadini e dei comitati ambientalisti e da quel momento il bosco sparì dai piani urbanistici della città.

L'allarme del comitato: "Non impedire indiscriminatamente l'accesso"

Anche il comitato Rigenerazione no speculazione, che da anni organizza escursioni e manifestazioni dentro i Parchi per sensibilizzare alla loro tutela, è sul chi va là: “Fino ad oggi – dichiara – di fronte alla latitanza della proprietà, il presidio civile del bosco urbano dei Prati di Caprara Est è stato svolto dal comitato e da singoli cittadine e cittadini, anche da coloro che semplicemente passeggiano nei Prati Est. Impedire indiscriminatamente a tutti l'accesso rischia di favorire unicamente gli usi impropri”.

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